martedì 23 maggio 2017

La bambina scomparsa - David Bell

Casa editrice: GIUNTI EDITORE
Anno di pubblicazione: 2016

Nr. pagine: 400

Prezzo di copertina: € 8,00


Voto personale: ❤❤




"La vita di Tom e Abby Stuart viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia dodicenne Caitlin. Ogni ricerca si rivela inutile e l'angoscia e il senso di colpa finiscono per distruggere il loro matrimonio. Quattro anni dopo, quando ormai ogni speranza sembra perduta, Caitlin ricompare all'improvviso: sporca e scarmigliata, ma sorprendentemente calma e per niente disposta a parlare di quello che le è accaduto. Quando la polizia arresta un uomo sospettato di essere coinvolto nel suo rapimento, la reazione della ragazzina lascia i genitori completamente spiazzati. Perché Caitlin rifiuta con fermezza di testimoniare contro quell'uomo? Cosa è successo veramente tra loro in quegli anni? E perché ha un atteggiamento così glaciale? A Tom restano solo due alternative: lasciare che il colpevole la faccia franca o tentare di scoprire da solo la verità. "

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La storia è narrata da Tom, il padre di Caitlin.
Sua figlia è scomparsa da ormai quattro anni e lui continua a ripercorrere con la mente l'ultimo giorno in cui l'ha vista.
E' stato lui a permetterle, contro la volontà della madre, di portare a spasso il loro cane Frosty nel parco.
Ancora non riesce a non darsi la colpa per aver permesso con troppa leggerezza ad una dodicenne di andarsene in giro da sola.
Non voleva essere il classico padre rigido e severo che dice di no a tutto. Per quello c'era già Abby, sua moglie.


Il loro matrimonio è ormai agli sgoccioli e la causa scatenante è proprio la diversità di approccio alla tragedia che è capitata loro.
Abby si è completamente affidata alla sua fede e grazie alle premurose attenzioni, non del tutto disinteressate, del pastore Chris, ha deciso di voltare pagina e di continuare con la propria vita.
Tom invece non riesce a dimenticare.
Inizialmente ha creduto che qualcuno avesse rapito sua figlia ma Caitlin negli ultimi periodi si comportava in modo strano e Tom ha il dubbio che potrebbe essere scappata volontariamente lontano da loro.
Tom non vuole voltare pagina, anzi continua a fare il possibile per trovare una traccia che lo porti a scoprire cosa è successo alla sua bambina.


Un giorno la polizia convoca sia lui che la moglie in caserma. Hanno trovato Caitlin.
Il loro incontro con la figlia è l'opposto di quello che Tom si era sempre figurato nella sua mente.
Caitlin è fredda , glaciale e non sembra provare la minima emozione, ha solo voglia di essere lasciata andare per la sua strada.
Non vuole rivelare nulla di ciò che le è successo in questi quattro anni e men che meno fare il nome della persona che l'ha rapita.
Anzi la sua unica speranza è quella di riuscire a tornare da lui, alla vita che conducevano insieme.


Grazie ad un identikit fornita da una ragazza che ha visto Caitlin in un bar, la polizia riesce a risalire all'uomo che la rapita: John Colter, un cinquantenne tarchiato, con dei lunghi capelli unti e una passione risaputa per le ragazzine.
La sedicenne si rifiuta di testimoniare contro di lui ed è convinta di amarlo tanto quanto lui dice di amare lei.
I genitori di Caitlin sono scioccati.
Come può una ragazzina voler ritornare dall'uomo che l'ha rapita e tenuta prigioniera per quattro anni?
Se Caitlin non testimonia contro Colter, come possono fare per assicurarsi che quel mostro venga condannato alla galera?


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Questo thriller mi ha davvero fatto venire i brividi.
E' impossibile non venire catturati da questa incredibile storia e soprattutto non coltivare antipatie e simpatie per i personaggi.
Anche se, a dir la verità, di simpatie ne ho provate ben poche perché ogni personaggio per ragioni diverse durante la storia, ha suscitato la mia rabbia.
Il peggiore di tutti è senza dubbio il rapitore: John Colter. Su questo non c'è dubbio.
Un cinquantenne che rapisce una ragazzina di dodici anni nel parco e la tiene prigioniera in casa per i suoi sudici scopi, è semplicemente disumano.
A seguire in questa classifica però ci vanno anche tutti gli altri personaggi.
Abby perché secondo me ha voltato pagina con troppa facilità, al punto che quando la figlia ritorna , in un primo momento, non la vuole neanche rivedere.
Il pastore Chris perché quatto quatto , con la scusa di voler dare una mano a superare la tragedia , si è approfittato di una situazione delicata per conquistare Abby, suggerendole addirittura di divorziare dal marito.
E Tom perché è un padre troppo permissivo e pensa che questo sia l'unico modo per poter avere un buon rapporto con la figlia, che rema contro alla moglie pur di rimanere un amico ai suoi occhi e che probabilmente non ha ben presente cosa voglia dire essere un buon genitore.


Consiglio la lettura di questo romanzo perché fa riflettere.
E' un thriller che rapisce l'attenzione sin dalla prima pagina, una storia che mi ha fatto accapponare la pelle.

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