domenica 21 maggio 2017

A Torino per la mostra del Titanic

Su Internet ho scoperto della presenza di una mostra temporanea sul Titanic.
Io sono una grandissima fan del film di James Cameron sul Titanic, ho letto anche alcuni libri sull'accaduto e la sua storia mi appassiona moltissimo, per cui non ho potuto non organizzare una visita a Torino in occasione della mostra.






L'esposizione "TITANIC: THE ARTIFACT EXHIBITION" è aperta dal 18 Marzo e proseguirà fino al 25 Giugno presso la Società Promotrice delle Belle Arti a Torino.

INDIRIZZO:
Viale Diego Balsamo Crivelli, 11 - 10126 Torino

ORARI DI APERTURA:
Dal lunedì al venerdì e domenica: dalle ore 10,00 alle ore 20,00
Al sabato: dalle ore 10,00 alle ore 22,00
Aperta anche il 2 Giugno.

TARIFFE:
Costo del biglietto intero: € 16,00
Costo del biglietto ridotto (over 60, disabili): € 13,00
Costo del biglietto ridotto (bambini): € 8,00

PARCHEGGIO:
La Promotrice delle Belle Arti si trova in zona ZTL per cui noi abbiamo cercato parcheggio nelle zone a pagamento lungo il parco del Valentino.
Al Padiglione V del parcheggio vicino al palazzo di Torino Esposizioni, situato tra i viali Medaglie d'Oro e Ceppi, abbiamo lasciato la nostra auto dalle ore 10,00 alle ore 17,00 con un costo di € 10,00.


"TITANIC: THE ARTIFACT EXHIBITION"




Siamo nel 1908. La White Star Line decide la costruzione di due navi, cui farne seguire una terza: la classe Olympic.
Queste navi devono offrire lusso, velocità e sicurezza per competere con il Mauretania ed il Lusitania della concorrente Cunard.
La costruzione è affidata ai cantieri Harland & Wolff di Belfast.
Nel Marzo del 1909 viene impostato il Titanic.
Il nome è importante e sembra adattarsi perfettamente all'imponente mole del transatlantico che sta nascendo.

Il 10 Aprile 1912 il Titanic lascia il porto di Southampton pavesato a festa.
A bordo ci sono 2200 persone fra le quali la "crème" della società dell'epoca.
Dal lusso dei ponti superiori, alla elegante seconda classe, attraverso la più modesta terza classe destinata agli emigranti, giù giù fino ai locali caldaia dove sudatissimi fuochisti infornano carbone e scaricano ceneri ardenti, il Titanic può ben raffigurare la stratificazione della società del tempo.
La nave impersona l'orgoglio di un'epoca, la fiducia eccessiva nelle possibilità della tecnica, la presunzione di infallibilità: è infatti ritenuta da molti "inaffondabile".
Il Titanic dirige verso New York.
La velocità è di 20,5 nodi. A bordo si intrecciano feste, speranze, illusioni. Il mare è calmo. La temperatura molto bassa. Sono le 23.40 del 14 Aprile 1912.
Improvvisamente scoppia la tragedia. Le due vedette in coffa scorgono un iceberg dritto di prora a soli 400 metri di distanza.
L'allarme, la disperata accostata a sinistra e il tentativo di rallentare la corsa portando i telegrafi di macchina "indietro a tutta forza". Tutto inutile.
La nave ha appena iniziato l'evoluzione verso sinistra quando, con la carena, struscia contro la parte immersa dell'iceberg. Nell'urto, fra le lamiere danneggiate, si aprono numerose vie d'acqua che interessano ben cinque compartimenti stagni. Troppi perché la nave possa rimanere a galla.
L'ordine di abbandonare la nave è impartito dopo solo mezz'ora dalla collisione.
I passeggeri, dapprima increduli, cominciano di malavoglia a salire sulle scialuppe che si allontanano, almeno all'inizio, solo parzialmente cariche.
La nave immerge sempre più la prua fino a sollevare dall'acqua l'intera parte poppiera.
Alle 2.18 del 15 Aprile, con un forte boato, si spezza fra la seconda e la terza ciminiera.
La prua precipita verso il fondo e la poppa, dopo una parziale rotazione, la segue.
A bordo ci sono ancora oltre 1500 persone.
Settantatre anni dopo, nel settembre 1985, una spedizione scientifica franco-statunitense ritrova il relitto.
Il Titanic, spezzato in due tronconi, giace a 4000 metri di profondità in un punto situato a 49° 56' di longitudine Ovest e 41°43' di Latidune Nord.

(da mitidelmare.it di Duilio Curradi)




L'esposizione comprende pezzi autentici della nave, oggetti originali di proprietà dei passeggeri, la ricostruzione in scala reale di una cabina di prima classe, di una cabina di terza classe e del celebre ponte principale, reperti e filmati dell'epoca...

Lungo il percorso potrete sentire la sinfonia dei musicisti che fino all'ultimo secondo hanno suonato sulla nave e il rombo delle caldaie del Titanic che vi accompagneranno in questo viaggio emozionale.

Potrete toccare una reale parete di ghiaccio che vi farà comprendere le condizioni di freddo delle prime ore del mattino del 15 aprile 1912.

Un video vi mostrerà le dinamiche dell'affondamento della nave ritenuta da tutti "inaffondabile".

Il percorso terminerà infine con il memorial wall e l'elenco di tutti i passeggeri, tra dispersi e salvati, nella tragedia del Titanic.








La visita alla mostra ci ha occupato la mattinata, per cui avendo ancora il pomeriggio a disposizione abbiamo pensato di passeggiare con calma nel parco del Valentino e visitare il villaggio medievale di cui avevo sentito parlare.

Ma prima ci siamo fermati a pranzare in un ristorante scoperto, come al solito, con TripAdvisor.

IL BISTROT DELLA BOTTEGA DEL GUSTO
( Via Sant'Anselmo 4/F, angolo Via San Pio V, Torino)




Appena seduti al tavolo e prese le liste in mano ci siamo decisi a scegliere il menù di degustazione della carne cruda di fassone, tipica piemontese.
Con € 25,00 a testa abbiamo potuto assaggiare la carne di fassone condita in 5 modi diversi, il tutto accompagnato da acqua e 1/2 bottiglia di vino rosso.
Il sapore era fantastico, da lacrime agli occhi e il personale, molto gentile, ci ha raccontato con passione la preparazione di ogni portata.
Assolutamente da provare!

Nel pomeriggio abbiamo passeggiato all'interno del parco del Valentino.
Abbiamo scoperto il palazzo del Valentino, molto bello dall'esterno, ma purtroppo visitabile solo il 1° e il 3° sabato del mese previa prenotazione online di visita guidata.


In compenso ci siamo diretti verso il borgo medievale , situato alla fine del parco del Valentino, una vera chicca, da non perdere.
Si tratta di una ricostruzione creata nel 1884 quale Sezione di Arte Antica dell'Esposizione Generale Italiana di Torino.

IL BORGO MEDIEVALE
(Viale Virgilio 107, parco del Valentino - Torino)

Il borgo è situato all'interno di mura merlate e per accedervi è necessario camminare su un ponte levatoio.
Una volta varcata la soglia vi sembrerà di essere catapultati nel XV secolo.
Lungo la via del villaggio troverete antiche botteghe dove manifatturieri piemontesi vi mostreranno l'arte della lavorazione del ferro e della carta.
Il percorso continua poi verso la rocca e verso il giardino la cui visita si effettua a pagamento.










BORGO (ingresso libero)
Orario: da lunedì a domenica: 9:00-19:00 invernale; 9:00-20:00 estivo (cambiamento con l’introduzione dell’ora legale)

ROCCA + GIARDINO (ingresso a pagamento)
Ore 10-18. Ultima visita ore 17.15. Lunedì chiuso.
Intero: 6.00 € - Ridotto: 5.00 € - Gratuito il primo martedì del mese.
La visita è accompagnata da personale del museo, si svolge a gruppi (massimo 30 persone) e dura 45 minuti circa.

GIARDINO (ingresso a pagamento)
Aperto da aprile a ottobre.
Ingresso solo al Giardino: 3.00 € 






La rocca è interamente arredata nei minimi particolari poiché deve dare la sensazione al visitatore di presenziare realmente ad un momento della giornata dei castellani, quasi come se loro si stessero muovendo per le stanze davanti ai vostri occhi.
Ogni locale del palazzo è la riproduzione fedele di una particolare stanza di un diverso palazzo piemontese presente sul territorio.
Il percorso guidato inizia dalle stanze riservate ai soldati mercenari che difendevano la fortezza, continua attraverso le prigioni e prosegue verso le cucine, la sala del banchetto e le stanze signorili riservate ai nobili castellani.







E' un percorso estremamente interessante e abbiamo avuto la fortuna di avere per guida una signora preparata e capace di coinvolgerci con curiosità e particolarità dell'epoca.
Come ultima tappa si accede al giardino medievale, estremamente curato e frutto di ricerche approfondite su ciò che si usava coltivare all'epoca.





Ad un certo punto è arrivata l'ora di tornare a casa.
Ci piacerebbe però tornare a Torino e restare qualche giorno in più per visitare anche il centro del paese e gli altri luoghi di interesse più famosi come la Mole Antonelliana, Piazza Castello, il Duomo e tanto altro.
Nel frattempo vi lascio altre foto della nostra giornata in questa bellissima città piemontese.






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