martedì 30 agosto 2016

L'eredità del Drago - Catherine Archer

Casa editrice: HARLEQUIN MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2003
Nr. pagine:
319

Prezzo di copertina: 
€ 5,90

Voto personale: ❤❤❤❤




"Inghilterra, 1188-1201 - Allevata per essere docile e remissiva, Isabelle Kelsey ha imparato a celare i propri sentimenti dietro un atteggiamento freddo e distaccato per evitare di soffrire. E quando suo padre la dà in sposa a lord Simon Warleigh lei obbedisce senza discutere, anche se costui è responsabile della morte del Drago, suo amatissimo zio. Simon, invece, che l'ha sposata per non essere privato delle terre nonché della sua stessa vita, rimane suo malgrado folgorato dagli occhi viola della sua bella sposa, dietro i quali sa intravedere un'indole diversa, capace di trasformarla in una donna tenera e passionale. Ma perché ciò avvenga lui dovrà..."


E' il 1188 quando il Drago, Wallace Kelsey, viene ucciso dal fratellastro Gerard.
A seguito dell'accaduto Simon Warleigh, Jarrad Maxwell e Christian Greatham giurano, con un patto di sangue, di vendicare la morte del Drago, il loro mentore.
 
Anni dopo, nel 1201, un inviato del Re intercetta una lettera inviata da Simon Warleigh nella quale si parla di un complotto.
Re Giovanni, che è da poco salito al trono dopo la morte di suo fratello Re Riccardo e non molto ben voluto dai nobili del regno, crede di essere lui stesso il bersaglio del complotto.
Per punizione mette Simon davanti ad una strana scelta: accettare di sposare la figlia del suo acerrimo nemico Lord Gerard Kelsey oppure andare incontro alla decapitazione.
Simon accetta quindi con riluttanza di sposare Isabelle Kelsey pur di non morire e di lasciare in mano al nemico il suo castello e le terre di Avington, amministrate da sempre con amore e dedizione dalla sua famiglia.
Ha però un'unica via di salvezza: non consumare il matrimonio in modo da poter chiederne l'annullamento una volta che le acque si saranno calmate.
Ma quando Simon si trova davanti alla sua sposa per la prima volta capisce che non sarà affatto facile mantenere i suoi propositi...
 
" Santo cielo!, pensò Simon quando il suo sguardo incontrò quello di lei.
Era incredibilmente bella: gli occhi a mandorla avevano la stessa sfumatura dei lillà appena sbocciati; i lineamenti finemente cesellati, esaltati da una pelle di alabastro, assomigliavano a quelli delle statue che aveva ammirato viaggiando per l'Italia; le labbra morbide e piene erano di un rosso vermiglio, come se le avesse appena mordicchiate, e alla luce del tramonto le ciocche di capelli neri che sfuggivano dal cappuccio erano illuminate da cupi riflessi color del rame."
 
 
Ecco, questo è il libro che avrei dovuto portare in vacanza sotto l'ombrellone!
Una storia davvero carina, leggera e che si legge velocemente.
Mi è piaciuto tantissimo il periodo storico: le crociate, il regno di Re Riccardo Cuor di Leone e di Re Giovanni ("Re fasullo d'Inghilterra").
E' un Harmony quindi il finale è abbastanza scontato: l'amore trionfa sempre!
Proprio per questo lo consiglio principalmente a tutti gli amanti di questo genere letterario!
 
 






lunedì 29 agosto 2016

Il bacio di Giuda - Svava Casati Modignani

Casa editrice: SPERLING & KUPFER
Anno di pubblicazione: 2015
Nr. pagine: 134
Prezzo di copertina: € 8,90

Voto personale: ❤❤❤❤❤
 


" Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. È lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suo punto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "la mia paladina".
 
Un libricino davvero piccolo che ho letto in qualche ora e che mi è piaciuto davvero tanto perché mi ha portato indietro nel tempo.
I vari episodi narrati da Sveva mi hanno ricordato quello che i miei nonni mi raccontavano sempre quando ero piccola.
Le antiche tradizioni, i nomignoli con i quali si chiamavano tra loro i compaesani, i dialoghi in dialetto milanese mi hanno fatto sorridere e apprezzare questo racconto autobiografico, facendomi piacevolmente notare che nel mio paesino, nonostante i tempi siano cambiati, qualcosa di tutto questo in fondo è rimasto.

domenica 28 agosto 2016

L'alba di un nuovo mondo - Peter Yeldham

Casa editrice: HARLEQUIN MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2009
Nr. pagine: 445
Prezzo di copertina: € 5,90

Voto personale: ❤❤❤


"Australia, 1833 - 1849
Matthew Conway e Daniel Johnson, figli di ex-deportati sul cui sfruttamento la giovane nazione australiana ha costruito la propria ricchezza, sono amici per la pelle, eppure non potrebbero essere più diversi. Matthew è infatti un giovane giornalista che aspira a combattere le ingiustizie con i propri articoli, mentre Daniel, più pragmatico, raggiunge il successo avviando un'attività di trasporti marittimi. A Sydney, la città in bilico tra nostalgie del passato e desiderio di rinnovamento in cui sono nati e cresciuti, i due giovani incontrano Emily e Clarissa. Ma quando i loro sguardi incrociano quelli delle due fanciulle, le loro certezze iniziano a vacillare. Il legame profondo che li unisce resisterà alle nuove e ben più difficili prove che dovrà affrontare?"
 
Un giorno il piccolo Daniel vede il proprio padre che dopo aver pestato a morte sua madre, si dirige ubriaco verso un bar per continuare a bere.
Ma quando il padre si trova vicino al molo, Daniel in un momento di rabbia accecante lo spinge in acqua e l'uomo ubriaco non torna più a galla.
Il ragazzo si accorge in quel momento che poco più in là c'è un altro ragazzino che ha assistito all'intera scena: è Matthew Conway che giura di mantenere segreto per sempre l'accaduto.
Daniel rimasto orfano viene accolto dalla famiglia Conway come figlio adottivo e da quel giorno i due bambini diventano oltre che fratellastri , amici per la vita.
Durante l'adolescenza la loro amicizia viene messa a dura prova da avvenimenti storici che li mettono, per ragioni di ideali, l'uno contro l'altro.
 
 
Ho scelto questo libro da portare in vacanza per leggerlo sotto l'ombrellone ma non mi ha molto soddisfatto.
La storia è interessante e basata su fatti storici realmente accaduti, ma solitamente gli harmony descrivono principalmente delle storie d'amore ed invece questo era completamente diverso.
Il che non è male, ma avevo scelto apposta un romanzetto leggero ed invece mi sono ritrovata con un racconto storico che ho dovuto leggere con molta attenzione per non perdermi il filo.
Ci sono anche alcuni avvenimenti raccontati in modo particolareggiato ad inizio del libro e verso la fine dimenticati e lasciati irrisolti.
Come anche il personaggio di Marie: si da molta importanza inizialmente alla sua storia ma poco alla volta l'autore la fa scomparire dalle pagine e verso la fine si scopre solamente che è finita a lavorare in un bordello di Londra.
Sembra quasi che lo scrittore abbia perso il filo di questo personaggio e lo abbia ricucito così in qualche modo giusto per dare una parvenza di senso al racconto.
Il mio giudizio in questo caso è solamente di 3 su 5 perché comunque la parte storica è interessante e descrive la rinascita dell'Australia dopo la deportazione dei carcerati inglesi.
Per il resto, non sembra per niente un romanzo harmony.
 
 



venerdì 19 agosto 2016

La donna delle rose - Charlotte Link

Casa editrice: TEA
Anno di pubblicazione: 2014
Nr. pagine: 542
Prezzo di copertina: € 5,00

Voto personale: ❤❤❤❤
 


"In preda a una profonda crisi personale e professionale, la giovane insegnante berlinese Franca Palmer decide di rifugiarsi nell'isola di Guernsey, nel canale della Manica. Qui trova alloggio presso un'antica villa a Le Variouf, dove l'anziana inglese Beatrice Shaye si prende cura di uno splendido roseto. Con lei vive Helene Feldmann, una tedesca trasferitasi sull'isola con il marito ufficiale al tempo dell'occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale. Ben presto Franca si accorge che la sua presenza ha un effetto dirompente sul rapporto fra Beatrice e Helene, un rapporto che in realtà nasconde odi e rivalità mai sopiti risalenti agli anni della guerra."

Franca Palmer è un'insegnante in depressione che ha dovuto lasciare il suo lavoro e che da qualche anno soffre di fortissime crisi di panico che non le consentono di uscire di casa o di vedere altre persone.
Il marito Micheal, un uomo di forte carattere, non riesce a comprendere lo stato d'animo della moglie e la tratta a momenti con indifferenza e a momenti con aggressività e disprezzo.
Franca una volta all'anno, per conto del marito, si fa forza e viaggia da Berlino fino a Guernsey (un'isola nel canale della Manica) per questioni di affari.
Spostarsi per lei non è affatto semplice ma solitamente, una volta imbottita di calmanti, riesce comunque ad arrivare a destinazione e a tornare indietro.
Questa volta però, appena salita in aereo, si accorge di aver solamente un'ultima compressa ed entra immediatamente in una delle sue crisi di panico.
Inoltre, arrivata a destinazione, scopre che c'è stato un errore con la prenotazione dell'albergo e che nessun hotel sull'isola, proprio in alta stagione, ha una stanza libera per lei.
La donna va nuovamente in panico ed è Alan Shaye a trovarla quasi priva di conoscenza a fianco alla sua auto.
L'uomo l'aiuta con calma a riprendersi e le offre una sistemazione temporanea nella villa di sua madre.
E' così che Franca fa la conoscenza di Beatrice Shaye e di Helene Feldmann, due donne anziane che da tantissimi anni convivono nella stessa casa ma che sembrano mal sopportarsi a vicenda.
Franca è molto interessata alla loro storia e, una volta tornata a Berlino, intrattiene una fitta corrispondenza con Beatrice, che inizia a raccontarle il suo passato tormentato.
 
Dopo qualche tempo Franca scopre che il marito ha un'amante e che non si preoccupa più neanche di nasconderlo.
Tutte le sere Micheal, dopo il lavoro, si reca da quest'altra donna e trascorre con lei la maggior parte del suo tempo rincasando molto tardi dalla moglie e ammettendo apertamente di averla ripetutamente tradita. Quello che fa più male a Franca è vedere il marito effettivamente felice nella braccia di quest'altra donna.
Una sera, mentre il marito non c'è, fa le valigie e senza avvisare prende un aereo per rifugiarsi sull'isola di Guernsey da Beatrice ed Helene.
Forse sta scappando dai suoi problemi o forse si sta prendendo una pausa proprio per cercare di affrontarli con lucidità, lontana dal marito.
Franca in effetti, col passare dei giorni, migliora vistosamente e tra un thè e una passeggiata riesce a farsi raccontare da Beatrice dettagli importanti del suo passato.
Beatrice le confida la difficile situazione dell'isola nel periodo dell'occupazione tedesca e l'arrivo nella sua casa dell'ufficiale Erich Feldmann e della moglie Helene, dal loro primo incontro fino ad arrivare al presente.
Perché una volta che le truppe tedesche si sono ritirate ed Erich Feldmann è morto, Helene non ha più voluto tornare in Germania?
Perché ha continuato ad occupare la casa di Beatrice?
E' perché quest'ultima non ha potuto metterla alla porta?
 
La storia passata di Beatrice e di Helene si intreccia alle storie presenti degli altri protagonisti: Alan, Maya, Mae e Kevin (amici/parenti di Beatrice) e ad un certo punto il libro diventa quasi un giallo.
Helene viene trovata assassinata e la prima ad essere sospettata è chiaramente Beatrice.
Saranno Alan e Franca a fare luce sull'accaduto e a scoprire chi ha potuto uccidere così brutalmente la cara e vecchia Helene.
 
 
 
Ho trovato per caso questo romanzo tra gli scaffali di un mercatino dell'usato e mi ha subito colpito la copertina. Mi ha fatto pensare ad una storia ambientata nel passato, cosa che mi appassiona molto, e così infatti è stato.
Mi è piaciuto moltissimo, inoltre ho scoperto che Charlotte Link ha scritto un'altra quindicina di romanzi e, data un'occhiata qua e la alle trame, penso proprio che li cercherò in libreria!!
 




giovedì 11 agosto 2016

Ali di pollo alla paprika

Ieri sera abbiamo avuto a cena Davide (la mia dolce metà) e lui va matto per il pollo!
Ormai in sette anni ho provato a cucinargli il pollo in diversi modi ma le alette alla paprika restano in assoluto le sue preferite.
Sono facilissime da preparare. Le faccio prima cuocere un po' in padella, soprattutto perché ho sempre poco tempo a disposizione, e poi continuo la cottura in forno per farle belle croccanti!
Da leccarsi i baffi!!
 
ALI DI POLLO ALLA PAPRIKA (per 4 persone)
 
 
Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 10 MINUTI
Tempo di cottura: 40 MINUTI
 
Ingredienti:
8 ali di pollo
3 cucchiai di farina
3 cucchiai di paprika forte
1 pizzico di peperoncino
vino bianco q.b.
sale q.b.
olio q.b.
 
Procedimento:
Per prima cosa controllate le ali di pollo. Se non sono state pulite bene e presentano ancora qualche peletto, dovrete eliminarli bruciandoli sulla fiamma del fornello. Fate attenzione a non scottarvi!
 
 
Mettete in una bacinella (o anche in un piatto fondo) la farina, la paprika, il sale e il peperoncino e mischiate.
Dopodiché immergeteci le ali del pollo e copritele bene da ogni lato.
 
 
Mettete sul fuoco una pentola capiente con un filo di olio.
Adagiate le ali del pollo e fatele rosolare su entrambi i lati, poi aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco e fate sfumare.
 
 
Dopo dieci minuti di cottura, trasferite le ali su una teglia da forno, irrorate con un filo di olio e spolveratele con un pizzico di sale e ancora un po' di paprika.
Se vi piacciono belle piccanti, potete anche usare l'olio aromatizzato al peperoncino!
Nel frattempo fate scaldare il forno.
 
 
Infornate per 20 minuti a 200° in forno statico e altri 10 minuti sempre a 200° in forno ventilato per rendere ancora più croccanti le vostre ali di pollo.
 
 
 
 
 

martedì 9 agosto 2016

E tu mi vorrai bene? - Cathy Glass

Casa editrice: TRE60
Anno di pubblicazione: 2014
Nr. pagine: 332
Prezzo di copertina: € 14,90

Voto personale: ❤❤❤❤❤
 


"Questo libro è la storia della piccola Lucy, la bambina che ho adottato... Mi era stata affidata quando non aveva un posto dove stare, ma alla fine è rimasta con me... con noi." Figlia di una ragazza madre, dal vissuto difficile e doloroso, Lucy, fin dalla nascita, non riceve l'affetto, le cure e le attenzioni di cui un bambino ha bisogno. Nonostante le segnalazioni ai servizi sociali da parte degli insegnanti e degli adulti che vengono a contatto con lei, Lucy viene data in affidamento soltanto all'età di otto anni. Ma i problemi per lei non terminano. Spostata da una famiglia all'altra, Lucy rimane sempre chiusa nel suo mondo fatto di silenzio, solitudine e di rabbia. Sino a quando Cathy Glass non la accoglie nella sua famiglia. Lucy ha undici anni: è schiva, scontrosa, si rifiuta di mangiare, ha continui sbalzi di umore e il suo rendimento a scuola è pessimo. Il suo caso sembra irrimediabile, ma grazie al calore e all'affetto non solo da parte di Cathy, ma anche dei suoi nuovi fratelli, Lucy comincia ad aprirsi al mondo e alla vita. Ma non solo... Lucy troverà in Cathy la mamma che ha sempre sognato e Cathy una figlia a cui dare per sempre tutto l'amore che per tanto tempo le è mancato. "


Si tratta di una storia vera.
Cathy Glass, l'autrice del libro che scrive sotto pseudonimo, è la donna che ha adottato Lucy.
Il libro racconta la storia di questa bimba che sin dalla nascita ha sopportato umiliazione e solitudine.
Viene abbandonata dal papà, un uomo thailandese tornato in patria dopo la nascita della bambina, e in seguito anche dalla mamma, in quanto non idonea ad accudire la bambina.
Presa in assistenza dai servizi sociali già dall'età di tre anni, è stata continuamente sballottata di casa in casa senza mai trovare una famiglia che abbia voluto prendersi cura di lei.
Ma un giorno Lucy entra nella vita di Cathy, una madre affidataria che collabora da anni con gli assistenti sociali e che si occupa di bambini più o meno grandi che devono essere ospitati temporaneamente, prima dell'affido ad una "famiglia definitiva".
Lucy ormai è una bambina di 11 anni con molti problemi dovuti chiaramente a tutte le sofferenze e gli abusi subiti in passato.
Cathy si affeziona sempre di più alla ragazzina e con tanto amore riesce giorno dopo giorno a curare le sue ferite e a rendere Lucy una bambina felice e serena.

Questo libro è triste e commovente ma fortunatamente ha un lieto fine.
Vivendo in una famiglia stupenda e avendo vissuto un'infanzia bellissima , questo libro mi ha aperto gli occhi su una realtà a me del tutto sconosciuta.
Ho apprezzato particolarmente Cathy per l'amore, la disponibilità, la pazienza e la bontà dimostrate nei confronti dei suoi figli ma soprattutto nei confronti di questi bambini in cerca di famiglia.
Penso sia l'esempio perfetto di come dovrebbe essere una buona mamma e, se penso al futuro, vorrei proprio diventare così!
 
 

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Casa editrice: MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2010
Nr. pagine: 210
Prezzo di copertina: € 8,40

Voto personale: ❤❤❤❤❤

 
" Dieci persone vengono invitate, da un misterioso signor Owen, a soggiornare a Nigger Island, una piccola isola al largo della costa del Devon. L’assassino, fin dall’inizio, tramite la sua voce registrata su un grammofono, accusa i dieci ospiti di aver commesso crimini che la giustizia non ha potuto punire. Intrappolate sull’isola, le dieci persone iniziano ad essere uccise a una a una, seguendo le rime di un’antica filastrocca…"




Avevo questo giallo nella mia libreria a "prendere polvere" da anni, ovvero dai tempi delle scuole medie.
L'avevo comprato su ordine della maestra di letteratura, mai letto e poi avevo preso il riassunto da internet spacciandolo per mio. Come fanno tutti, perché non ci credo che qualcuno leggeva davvero i libri dati per le vacanze!
Comunque a distanza di anni mi è venuta voglia di leggero e devo dire che mi ha sorpreso.
In vita mia ho letto pochissimi gialli e questo mi ha proprio fatto venire voglia di incominciare.
E' intrigante immedesimarsi nella storia e cercare di scoprire chi è il colpevole.
E, modestamente, in questo romanzo ci sono riuscita. Ho intuito chi è l'assassino precisamente nel dodicesimo capitolo!
Poi devo ammettere che, proseguendo, ho avuto qualche dubbio di aver sbagliato ma alla fine del libro, quando il colpevole viene rivelato, ho saputo definitivamente di aver indovinato tutto.
Ovviamente non dirò il nome del personaggio, altrimenti rovinerei la storia a chi avesse intenzione di iniziarne la lettura!
 
I personaggi del libro sono dieci, proprio come i dieci piccoli negretti protagonisti della poesia:
 
" Dieci poveri negretti
se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione,
solo nove ne restar.
 
Nove poveri negretti
fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato,
otto soli ne restar.
 
Otto poveri negretti
se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè, è rimasto indietro,
solo sette ne restar.
 
Sette poveri negretti
legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo,
e sei soli ne restar.
 
I sei poveri negretti
giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto,
solo cinque ne restar.
 
Cinque poveri negretti
un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale,
quattro soli ne restar.
 
Quattro poveri negretti
salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende,
e tre soli ne restar.
 
I tre poveri negretti
allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò,
e due soli ne restar.
 
I due poveri negretti
stanno al sole per un po':
un si fuse come cera
e uno solo ne restò.
 
Solo, il povero negretto
in un bosco se ne andò:
ad un pino s'impiccò,
e nessuno né resto. "
 
Dieci persone, molto diverse una dall'altra, che non si sono mai conosciute prima.
Una voce misteriosa, all'interno della casa dove vengono ospitati, le accusa tutte di essere colpevoli di omicidio.
Una dopo l'altra, in momenti e modalità diverse (come narra la poesia), iniziano a morire e le statuine dei dieci negretti, sul tavolo del salone, spariscono una alla volta a seguito di ogni omicidio.
Sull'isola però non c'è nessun'altro. Che l'assassino sia uno di loro?!
 
La lettura è molto scorrevole e intrigante e inoltre si tratta davvero di un libricino molto piccolo, perfetto da portare in valigia e da leggere in spiaggia!
 
 
 
 
 
 
 

martedì 2 agosto 2016

Sbriciolata di patate con ripieno filante

Altro che le solite torte salate, questa è davvero originale!
Molto semplice da preparare e con ingredienti a portata di frigorifero.
 
SBRICIOLATA DI PATATE CON RIPIENO FILANTE  (per 6/8 persone)
 
 
 
Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 15 MINUTI (+ il tempo per lessare le patate)
Tempo di cottura: 35 MINUTI
 
Ingredienti:
700 gr di patate
200 gr di prosciutto
200 gr di provola o anche mozzarella
180 gr di farina "00"
1 uovo
40 gr di parmigiano
5 gr di lievito istantaneo
sale q.b.
burro q.b.
 
Procedimento:
Fate lessare le patate e passatele in uno schiacciapatate.
 
 
Mettete in una ciotola con la farina, l'uovo, il parmigiano, il lievito e un pizzico di sale.
Impastate il tutto e formate una palla.
 
 
Prendete solamente metà impasto e mettetelo in una tortiera che avrete prima imburrato e infarinato.
Schiacciate l'impasto per formare il fondo compatto della sbriciolata.
 
 
Coprite con il prosciutto cotto.
 
 
Aggiungete la provola o in alternativa potete usare anche la mozzarella.
 
 
Ora prendete il rimanente dell'impasto e sbriciolatelo sopra fino a coprire interamente la torta e aggiungete anche qualche scaglietta di burro.
 
 
Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 35 minuti.