martedì 26 aprile 2016

Il mio weekend a Lisbona

Eccomi tornata da Lisbona!!  
Quando mi ero messa ad organizzare questo viaggio, ho fatto molto fatica su internet a trovare indicazioni valide sulle attrazioni di Lisbona che valeva la pena vedere, gli orari e i prezzi dei biglietti, per cui ora scriverò la mia esperienza sperando che a qualcun altro possa essere utile.


La prima cosa importante da decidere è DOVE SOGGIORNARE.
Tantissimi alberghi e hotel a Lisbona, a parte quelli a 4/5 stelle, non hanno il bagno privato.
Posso passare avanti su altre cose ma per me di avere il bagno in comune con altre persone, che non conosco, proprio non se ne parla.
Dal momento che cercavamo una soluzione economica (nella media) , abbiamo scartato gli hotel a 4/5 stelle e , dopo alcune ricerche, abbiamo trovato e prenotato questo appartamento.
LXWAY APARTMENTS LUZ SORIANO
Rua Luz Soriano 142, Bairro Alto, Lisbona
(prenotato tramite Booking - voto degli utenti 7,5/10)
Si tratta di un piccolo appartamento situato nel famoso quartiere di Bairro Alto, centro della movida di Lisbona.
Un monolocale davvero essenziale: una stanza con cucina, tavolino per due, divano e televisione, letto matrimoniale con la possibilità di separare gli ambienti da notte e da giorno con una porta scorrevole e , vicino al letto, un piccolo bagnetto.
Dalle foto sembra tutto molto più grande, in realtà gli spazi sono davvero ristretti, soprattutto "la camera da letto" e il bagno ma tutto molto curato e pulito.
Non abbiamo mai utilizzato la cucina perché, per evitare di dover fare la spesa, abbiamo preferito mangiare fuori a colazione, pranzo e cena.
Il quartiere è vicinissimo ai maggiori punti di interesse turistico e, come ho già anticipato prima, è il centro della movida di Lisbona.
Di giorno sembra un quartiere come un altro, la sera invece si scoprono ristoranti e bar ad ogni passo.
Consigliatissimo per chi ama il caos, un po' meno per chi invece vuole riposare, perché le persone passano da un bar ad un altro fino alle ore piccole.
Nell'appartamento potete usufruire del wi-fi gratuito e di una bottiglia di vino rosso offerta all'inizio del soggiorno.
  




Altro punto fondamentale secondo me è il COME SPOSTARSI IN CITTA'
Esistono due tessere che danno più o meno vantaggi sugli spostamenti:
La LISBOA CARD
La tessera può avere validità di 24 ore (costo € 18,50), 48 ore (costo € 31,50) o 72 ore (costo € 39,00).
Consente di viaggiare gratuitamente su tutte le linee della metropolitana, su tutti gli autobus, tram, elevador e treni sia le linee dei quartieri di Lisbona sia le linee per Sintra-Rossio e Cascais-Cais do Sodré.
Permette inoltre l'ngresso gratuito a 26 musei, monumenti e luoghi di interesse non solo a Lisbona ma anche a Sintra, Queluz, Alcobaça, Batalha e Mafra e svariati sconti in altri luoghi di interesse.
Cliccando nel link sottostante e andando a pagina 17 troverete l'elenco completo di tutti gli sconti/ingressi gratuiti.
La VIA VIAGEM
Costo iniziale della tessera € 0,50 , si tratta di una tessera ricaricabile.
Per potervi spostare illimitatamente durante il giorno, il costo giornaliero da caricare sulla carta è di € 6,00/gg, ma volendo potete caricarci anche di volta in volta il costo del singolo biglietto se non siete certi di usarla spesso.
La tessera è valida per singola persona ed è utilizzabile su tram (anche per il famoso tram 28!) , autobus, metro , elevador (molto utile su volete salire sull'Elevador de Santa Justa!) e per i treni diretti solamente nei quartiere di Lisbona.
Noi per esempio abbiamo fatto una gita a Sintra e chiaramente il costo del biglietto non era incluso nella tessera.
Potete comprarla e ricaricarla in tutte le stazioni della metropolitana di Lisbona, agli sportelli informativi o, se volete evitare la coda, alle apposite macchinette.
E' valida per un anno, quindi se sapete già di dover tornare entro l'anno a Lisbona non buttatela perché potete ricaricarla e riutilizzarla senza problemi.
A volte può succedere (a noi non è mai successo) che la tessera per qualche motivo non funzioni quando la passate nel lettore, pertanto vi consigliano sempre di conservare tutte le ricevute delle ricariche effettuate.
Noi abbiamo scelto di fare la VIA VIAGEM, caricandola già al momento dell'acquisto di € 24,00 ciascuno (ovvero € 6,00 per 4 giorni di permanenza a Lisbona).
Considerato che abbiamo preso i mezzi pubblici veramente pochissime volte forse avremmo anche potuto evitare di farla, acquistando di volta in volta il singolo biglietto.
La scelta sta a voi. Dipende tutto da dove alloggiate e da cosa avete intenzione di visitare.
Ed ora passiamo all'ITINERARIO.
Ci sono davvero un sacco di cose fantastiche da vedere a Lisbona e ognuno si organizza secondo i propri gusti.
Probabilmente ho saltato alcuni luoghi che invece meritavano più di altri che ho visto, questo non saprei, però ciò che ho visitato mi è piaciuto particolarmente per cui mi sento di consigliarvelo.
Vi voglio anche proporre alcuni ristoranti, locali dove sono stata e che ho apprezzato molto.
1° GIORNO - VENERDI' 22 APRILE 2016
Abbiamo avuto a disposizione solo il pomeriggio perché siamo atterrati all'Aeroporto di Lisbona verso le h 10,30 circa di mattina ma abbiamo deciso di prenderci il nostro tempo per andare in appartamento e per mangiare con calma.
PARQUE EDUARDO VII con visita a ESTUFA FRIA
Il parco si trova appena sopra la Praca Marques de Pombal (piazza da cui si snodano le principali vie di Lisbona). E' un parco di 25 ettari, creato agli inizi del Novecento e al quale fu dato il nome del re d'Inghilterra che visitò il Portogallo nel 1903.
Nel lato ovest del parco si trova la ESTUFA FRIA: orario invernale 09,00-17,00 - orario estivo 10,00-19,00  - biglietto ingresso € 3,50 (ingresso gratuito con la Lisboa card), richiede circa 1 ora di visita.
Si tratta di un ampio giardino, inaugurato nel 1930, con piante provenienti da ogni parte del mondo suddivise in tre aree: la "estufa fria", così denominata perché non ha alcun tipo di riscaldamento, la "estufa quente" per le specie di climi caldo-umidi, e infine la "estufa doce" in cui si trovano le piante grasse. 
Ho letto delle cattive recensioni sugli altri giardini botanici che si trovano a Lisbona poiché , a quanto pare, sono tenuti molto male. Questo invece è tenuto con molta cura ed è molto bello e particolare da visitare.



Cena presso
CULTURA DO HAMBURGER
Rua das Salgadeiras, 38 Lisbona
Quartiere: Bairro Alto, Bica & Cais do Sodrè
4,5 stelle di Tripadvisor
Certo l'hamburger non è tipico portoghese. Ma che dire a nostra discolpa...era la prima sera e ci è venuta voglia di hamburger.
In ogni caso, non scartate a priori questo ristorante per il fatto che non è tipico: cucinano il miglior hamburger che ho mai mangiato finora.
Il locale, davvero carino, non è molto grande e quando siamo arrivati (verso le 20,30) era pieno ma non abbiamo dovuto aspettare molto per poter avere un tavolo per due.
Abbiamo ordinato due hamburger con bacon, pomodori e MAIONESE AROMATIZZATA AL BASILICO (una scoperta sensazionale!) , porzione grande ma non esagerata e qualità ottima.
Con una porzione di patatine fritte a testa, una porzione di bucce di patate fritte da dividere e tre birre abbiamo speso in tutto € 24,00!
2° GIORNO - SABATO 23 APRILE 2016
Gita a SINTRA per visitare la QUINTA DA REGALEIRA: orario 10,00 - 19,00 - biglietto d'ingresso € 6,00 (20% di sconto con la Lisboa card) - richiede circa 2/3 ore di visita.
Si parte dalla stazione di Rossio e ci vogliono circa 40 minuti di treno e 15/20 minuti di camminata per raggiungerla. Biglietto del treno € 4,80 andata e ritorno, gratuito con la Lisboa Card ma non con la Via Viagem.
La Quinta da Regaleira è la tenuta estiva della famiglia Carvalho-Monteiro (in portoghese: quinta)  situata appena fuori dal centro storico della città portoghese di Sintra (a nord-ovest di Lisbona) ,costruita tra il 1904 ed il 1910 su progetto dell' architetto italiano Luigi Manini  e su commissione di Antonio Augusto Carvalho Monteiro, che aveva acquistato la proprietà nel 1892.
La tenuta prende il nome dalla figlia di uno dei proprietari precedenti, divenuta in seguito baronessa di Regaleira.
Il palazzo e i giardini della Quinta da Regaleira, oggi proprietà del comune di Sintra e sede della Fondazione Cultursintra, sono annoverati, come tutto il centro storico di Sintra, nel Patrimonio dell'Umanità dall' UNESCO.
Nella tenuta si trovano statue, laghetti, grotte, labirinti, tempietti, ecc., il tutto circondato da una vegetazione e da giardini esotici. Nella bizzarra e fantasiosa costruzione, si può osservare il connubio di vari stili architettonici: prevale il gotico-manuelino, ma vi sono anche tracce dello stile rinascimentale e di quello romanico.
Sulla guida turistica che avevo acquistato non era indicata, l'ho scoperta per caso guardando delle foto di Lisbona su Instagram, e meno male! Assolutamente da non perdere!
Da vedere non tanto il palazzo ,che all'interno non ha nulla di emozionante, ma tutto il giardino che gli sta intorno, perdersi per i sentieri , passare sotto le cascate e le grotte. E' un luogo magico e misterioso!






SE' PATRIARCAL: orario 09,00-19,00
Fu fatta costruire sul luogo dove sorgeva una moschea, a sua volta edificata sopra una basilica paleocristiana. Ampliata nel secolo XV, subì vari interventi di restaurazione dopo i terremoti del secolo XVI e dopo quello del 1755, che ne modificarono l'aspetto originale.
Purtroppo per noi non è stato possibile visitarne l'interno perché proprio quel pomeriggio si stava celebrando un matrimonio e non ci sembrava il caso di entrare. Dall'esterno ricorda la cattedrale di Notre Dame di Parigi.
CASTELO DE SAO JORGE orario 09,00-21,00- biglietto d'ingresso € 8,50 (30% di sconto con la Lisboa card) - richiede circa 1 ora di visita.
Fu costruito dagli arabi sulla vetta più alta di Lisbona.
Dichiarato monumento nazionale nel 1910, si diede inizio al suo restauro negli anni Quaranta.
Nel castelejo, che ha la forma di un quadrato con 50 m di lato, si visita la Torre di Ulisse, dove c'è un periscopio che consente di osservare la città a 360°.
Dai  giardini si gode una vista panoramica della città.
Non potevamo non visitare questo castello, in quanto è segnalato come uno dei luoghi di maggior interesse della città.
Forse per il fatto che eravamo già stanchi , e che per raggiungerlo abbiamo dovuto camminare per un  bel po' in salita, non abbiamo apprezzato molto questo castello.
Si gode si di un'ottima vista poiché è il punto più alto della città ma non ha nulla a che vedere con i castelli che si trovano anche in Italia.
Il castello è semplicemente una fortezza, da visitare al suo interno non c'è nulla, bisogna solamente salire sulle torri e godersi il panorama della città.





Abbiamo fatto un ultimo sforzo e ci siamo messi in coda per salire sul famoso ELEVADOR DE SANTA JUSTA orari 07,00-21,00 - biglietto andata e ritorno € 5,00 + € 1,50 per terrazza panoramica (biglietto gratuito di andata e ritorno sia con la Lisboa card che con la tessera Via Viagem)
Dalla terrazza panoramica si gode di una splendida vista su tutta Lisbona.

Cena presso
TAPA BUCHO
Rua dos Mouros, 19 Lisbona
Quartiere: Bairro Alto, Bica & Cais do Sodrè
4,5 stelle di Tripadvisor
Ristorante piccolino, tipico portoghese.
Anche qui abbiamo dovuto aspettare un po' per avere un tavolo, ma abbiamo potuto iniziare ad ordinare un aperitivo, sostando ai tavolini esterni al locale.
Abbiamo ordinato diversi piatti tipici portoghesi, tutti da dividere in due: antipasto di salumi e formaggi misti, chorizo, gamberi, polpette di carne e spezie e un dolce buonissimo "Oreo loves lemon", una cheesecake con fondo di biscotti Oreo e strato superiore fatto con crema al limone.
Tutto molto buono!




3° GIORNO - DOMENICA 24 APRILE 2016
Dovevamo andare nel quartiere di Belem e abbiamo scoperto che è abbastanza lontano da doversi spostare per forza con i mezzi: prima la metro fino a Cais do Sodrè e poi con il pullman (affollatissimo) fino al quartiere di Belem.
Mentre aspettavamo l'arrivo del pullman abbiamo fatto un giro al MERCADO MUNICIPAL 24 DE JULHO.
Si tratta di un edificio dove all'interno ci sono tantissimi ristoranti piccoli, disposti su tutti i lati dell'edificio e al centro tanti tavoli per sedersi a mangiare.
Tu scegli il ristorante/bar dove vuoi mangiare (ce ne sono di tutti i gusti: pasticcerie, portoghesi, giapponesi, indiani, birrerie, hamburgherie ecc...), ordini e ti siedi comodamente sul tavolo che vuoi, a mangiare in tutta tranquillità.
E' stata una pausa non programmata ma che ci ha permesso di vedere una parte di Lisbona probabilmente non molto conosciuta dai turisti.




Una volta arrivato il pullman abbiamo raggiunto l'affollatissimo quartiere di Belem.
Secondo il nostro programma avremmo dovuto visitare il Mosteiro dos Jeronimos e la Torre di Belem nella mattinata e nel pomeriggio il Palacio National da Ajuda.
Quando abbiamo visto la coda che c'era per entrare nel Mosteiro e nella Torre (almeno 2 ore di coda per ognuno) abbiamo deciso di vederli solamente dall'esterno e di farci un giretto per il quartiere e sul lungo mare.
MOSTEIRO DOS JERONIMOS orario 10,00-17,00 - biglietto d'ingresso € 6,00 (ingresso gratuito con la Lisboa card)
Questo monumento è stato voluto da re Manuel I e rappresenta uno degli esempi migliori dello stile manuelino. Proprio per la sua bellezza è stato dichiarato dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Realizzato per dimostrare la potenza politica del Regno di Portogallo, rappresenta anche una sorta di ringraziamento a Dio per la ricchezza incontrata e riportata in patria da Vasco de Gama, in rotta verso le Indie.
I lavori sono iniziati tra il 1501 e il 1502 per terminare circa un secolo più tardi. Gli elementi architettonici da cui è costituito il monastero sono meravigliosi, come le sculture di piante e animali esotici e i simboli dell’arte di navigazione, tipici dello stile manuelino. L’esterno è sfarzoso e colpisce per la magnificenza dei portali, mentre l’interno è più semplice, formato da una sola navata e da varie cappelle. Vi si trovano la Cappella Maggiore, la Sacrestia e il Pantheon reale. Il chiostro è uno dei più ammirati di tutto il Portogallo, per la forma quadrangolare, le tante sculture con decorazioni molto elaborate.
All’interno del Monastero dos Jerònimos si trovano la tomba del re Manuel I e famiglia, di Vasco de Gama, del poeta Luis de Camões e di Fernando Pessoa.
Nel complesso del Monastero si possono visitare anche il Museu Nacional de Arqueológia (Museo Nazionale di Archeologia) e il Museu da Marinha (Museo della Marina).


TORRE DE BELEM orari 10,00-17,30 - biglietto d'ingresso € 4,00


 La Torre di Belém è probabilmente il monumento di Lisbona più fotografato ed ammirato in assoluto. E’ stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Insieme al Monastero dos Jeronimos, rappresenta uno dei migliori risultati del cosiddetto stile manuelino, dal nome del re Manuel I che l’ha voluta e che si distingue per il carattere tardo gotico, con influenze fiamminghe, italiane e spagnole. Vi dominano temi nautici in omaggio alle scoperte di quel periodo.
La Torre di Belém si erge sulle rive del Tago proprio nel punto in cui salpò Vasco de Gama. La torre fu costruita come una fortezza per combattere le scorrerie dei pirati. Nel 1515, anno della costruzione, la sua posizione era nel mezzo delle acque, ma col tempo si è “avvicinata” alla terraferma per il progressivo insabbiamento del letto del fiume.
Dall’ultimo piano, simile alla prua di una nave, si può ammirare uno spettacolare panorama sul Tajo e sul Ponte 25 Aprile.




Avendo visto in un'oretta , il tempo di una bella passeggiata, in due monumenti sopra citati, abbiamo avuto il resto della mattinata per visitare il Palacio National da Ajuda, raggiungibile in autobus o in taxi.
PALACIO NATIONAL DA AJUDA orario 10,00-17,30 - biglietto d'ingresso € 5,00 - richiede circa 1 ora di visita.
Il palazzo, costruito nella prima metà dell’Ottocento, in stile neoclassico, fu scelto come residenza della Famiglia Reale portoghese quando D. Luís I (1838-1889) divenne re del Portogallo e sposò una principessa italiana, Maria Pia de Savoia (1847-1911).
Tipico esempio di residenza reale dell’epoca, ospita una collezione di arti decorative (oreficeria, pittura, scultura, mobili, arazzi, oggetti in vetro, porcellana, ecc.)
Il palazzo rimase chiuso dalla proclamazione della Repubblica, nel 1910, al 1938, quando fu trasformato in museo e aperto al pubblico. È teatro delle più importanti cerimonie presenziate dal Presidente della Repubblica.

Quando il taxi ci ha lasciati davanti al Palazzo pensavamo di aver sbagliato, non c'era anima viva.
Una volta capita dov'era l'entrata (subito sulla sinistra) ,ancora un po' titubanti, abbiamo deciso di iniziare la visita.
Meno male che non ci siamo fatti ingannare dalla prima apparenza!
Si tratta di un palazzo tenuto benissimo! Sembra quasi che i reali lo abbiano lasciato solo il giorno prima. Stanze bellissime, colorate e molto particolari.
Probabilmente ci va poca gente perché tutti si fermano a fare la coda al Mosteiro e alla Torre.
Assolutamente da non perdere!





Per questi ultimi tre luoghi di interesse esistono dei biglietti comulativi:
Cumulativo Torre de Belém/Mosteiro: € 8,00
Cumulativo Lisboa Monumental (Torre de Belém/Mosteiro/Palácio da Ajuda): € 10,00

Il resto del pomeriggio lo abbiamo dedicato a passeggiare tranquillamente per Lisbona.
Cena presso
SOPHIA LA LOCA
Rua do Gremio Lusitano 18-20 Lisbona
Quartiere: Bairro Alto, Bica & Cais do Sodrè
4,5 stelle di Tripadvisor

Questo ristorante si trovava proprio a pochi metri dal nostro appartamento ed è stata una fortuna averlo trovato tramite Tripadvisor.
E' decisamente il ristorante dove ho mangiato meglio durante il mio soggiorno a Lisbona.
Anche qui locale molto piccolo ma abbiamo trovato subito un tavolo.
Ordinato come antipasti un tagliere di salumi e pane con patè di fegatini di pollo (io ho ancora le lacrime agli occhi solo a pensarci!!)
E poi abbiamo diviso un piatto di polpo e uno di baccalà tipici portoghesi. Tutto veramente delizioso.
Altra cosa fondamentale da provare: la sangria bianca!
Abbiamo mangiato tanto e molto bene solo per € 30,00 a testa.




4° GIORNO - LUNEDI' 25 APRILE 2016

Colazione presso
MANTEIGARIA, FABRICA DE  PASTEIS DE NATA
Rua do Loreto, 2 Largo de Camoes , Lisbona
Quartiere: Baixa, Chiado
5 stelle di Tripadvisor

Abbiamo scoperto questo locale il giorno prima uscendo dalla metropolitana di Restauradores.
Qui fanno i Pasteis de Nata, un dolce squisito tipico portoghese.
Non potevamo lasciare Lisbona senza aver prima fatto una bella colazione con questi buonissimi dolci, per cui ci siamo andati prima di prendere la metro e dirigerci verso l'aeroporto.


All'interno del mio itinerario non ho inserito volontariamente le maggiori piazze, vie e quartieri famosi della città, semplicemente per il fatto che sono molto vicini tra loro ed è impossibile non passarci continuamente mentre ci si sposta da una parte all'altra di Lisbona.

ROSSIO - PRACA DOM PEDRO IV
PRACA DO COMERCIO
LARGO DE CAMOES
MIRADOURO DE SAO PEDRO DE ALCANTARA
PRACA DOS RESTAURADORES
AVENIDA DA LIBERDADE



















Saulina - Sveva Casati Modignani

Casa editrice: SPERLING & KUPFER
Anno di pubblicazione: 2014
Nr. pagine: 464
Prezzo di copertina: € 10,90

Voto personale: ❤❤❤
 


" Minacciato da un pericolo mortale, il celebre chirurgo Alessandro Valera cerca una spiegazione nel passato della propria famiglia e, rovistando tra vecchie carte, s'imbatte in Saulina, una sua antenata. Tenera, violenta e appassionata, Salina nata povera in un borgo alle porte di Milano riesce a diventare la marchesa Alberighi d'Adda, capostipite di una dinastia di medici, avventurieri, prelati, massoni... Un affresco superbo, che ricrea con efficacia l'atmosfera di una Milano che ormai non esiste più. "

Di solito queste tipologie di racconto partono dalla storia raccontata nel presente, che è il filo principale, la storia su cui il lettore si focalizza maggiormente, e il racconto del passato che si svela a poco a poco in un susseguirsi di flashback.
Questo romanzo invece è un po' il contrario: di Alessandro Valera si scopre veramente ben poco.
Sappiamo che è in pericolo, ma da cosa non si capisce.
Sappiamo che vuole conoscere a tutti i costi la storia della famiglia da cui discende e vuole scoprire come i suoi antenati siano venuti in possesso di un'antica tabaccheria di elevato valore (come se questo potesse salvarlo dal pericolo).
Per farlo si reca nella villa antica degli Alberghi D'Adda, una ricchissima e potente famiglia vissuta a Cassano D'Adda, dove sa per certo ci sia un quadro con lo stesso disegno raffurato sulla tabacchiera.
Lì Alessandro si imbatte in una vecchia signora malata, la custode, che vedendolo lo confonde per uno dei conti della famiglia Alberighi ed inizia a vaneggiare riportandolo nel passato.
L'incontro viene interrotto dalla figlia della donna e Alessandro si ripromette di ritornare l'indomani.
Scopre però che nella notte la vecchia signora è morta.
Alessandro sente di aver perso anche l'ultimo contatto con il suo passato e sta quasi per mollare, ma il parroco del paese , appassionato di storia e proprietario provvisorio delle chiavi della villa, si offre di aiutarlo facendo entrare nelle antiche stanze di quella dimora ormai abbandonata.
Trovano così un forziere contenente delle lettere della Marchesa Saulina Alberighi D'Adda nella quale essa stessa racconta la sua storia.
Una donna misteriosa la Marchesa, che da una semplice bambina povera di campagna è riuscita a fare di sé una nobildonna ricca e importante.
Il racconto prosegue quindi incentrato sul passato, come se si stesse leggendo un libro completamente a sé stante: la vita nel piccolo villaggio di Corte Regina, l'incontro con Napoleone Bonaparte, la fuga e le numerose sventure, il Collegio e  l'ingresso nell'alta società.
Quando le lettere della Marchesa terminano si ritorna al presente.
Della discendenza di Saulina in realtà si scopre ben poco, ma sicuramente la tabacchiera un tempo era appartenuta a lei, un regalo da parte di Napoleone Bonaparte per avergli salvato la vita.

Ad essere sincera questo racconto mi ha un po' deluso perché mi aspettavo una specie di caccia al tesoro, qualcosa di misterioso che si svela poco alla volta, quasi un thriller.
Invece Alessandro senza alcuna fatica trova queste lettere, le legge e alla fine non scopre nulla di documentato che realmente testimoni la sua discendenza dalla famiglia Alberighi.
In compenso i racconti della piccola Saulina mi hanno colpito. È stata sicuramente molto fortunata, perché la possibilità di cambiare così improvvisamente la propria condizione sociale non è un fatto che succede spesso.
Arrivando da un povero paesino di campagna e non avendo mai avuto a che fare con l'alta società si comporta inizialmente in modo infantile e ingenuo facendosi trascinare in situazioni spiacevoli e pericolose.
Inizia poi un'altra parte del racconto che non ho molto apprezzato.
Disillusa ormai dall'amore romantico e, credendo morto il suo innamorato, diventa una ragazza fredda e calcolatrice.
Non ho visto in questa donna un intelligenza particolare e un'astuzia innata che le hanno consentito di guadagnarsi un certo ruolo all'interno della nobiltà ma solamente una sciocca che si è fatta mettere incinta da un uomo che chiaramente non avrebbe mai potuto amarla e sposarla e che è stata data in sposa al Marchese Alberighi per salvare le apparenze.

Come al solito il metodo narrativo di Sveva Casati Modignani mi è piaciuto, ho letto il romanzo in pochissimo tempo.
Suggestiva la descrizione di Milano del 1800 messa a paragone con la Milano odierna. Anche io, come Alessandro Valera, mentalmente ho provato ad immaginare i personaggi e i luoghi del racconto posizionandoli nelle vie famose del centro di Milano dove spesso vado a fare shopping. 
Il contorno è interessante, ma ad essere sincera la storia in sé mi ha lasciato l'amaro in bocca.




 

mercoledì 20 aprile 2016

Torta sbrisolona con philadelphia

TORTA SBRISOLONA CON PHILADELPHIA
(per uno stampo da 26 cm)
 
 
 
Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 45 MINUTI
Tempo di cottura: 25/30 MINUTI
 
Ingredienti:
PER LA FROLLA:
400 gr di farina "00"
160 gr di zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo
110 gr di burro a temperatura ambiente
1 bustina di lievito per dolci
 
PER IL RIPIENO:
500 gr di Philadelphia classica
1 uovo intero
20 gr di farina "00"
150 gr di zucchero a velo
25 gr di rhum o altro liquore a piacere
 
Procedimento:
Per prima cosa preparate la pasta frolla.
Mettete in una planetaria tutti gli ingredienti per preparare la pasta frolla: farina, zucchero, l'uovo intero e il tuorlo, il burro e il lievito.
Lavorate l'impasto per pochi secondi alla massima velocità per non farlo asciugare.
 
Prendete l'impasto e sbriciolarne la metà in una tortiera di 26 cm di diametro, già imburrata e infarinata, tenendo però da parte l'altra metà che servirà successivamente.
Con l'aiuto di un cucchiaio pressate la pasta per compattarla sul fondo della tortiera.
 
Ora preparate la farcia.
Mettete tutti gli ingredienti per la crema nella planetaria (Philadelphia, l'uovo intero, la farina, lo zucchero e il rhum) e amalgamateli per qualche minuto.
 
Versate la crema nella tortiera e livellatela con l'aiuto di un cucchiaio.
 
Sulla crema infine sbriciolate la restante pasta frolla.
 
Infornate e cuocete per circa 25/30 minuti a 180° in forno statico già riscaldato in precedenza.
Lasciatela raffreddare completamente prima di servirla.

Salsa Frison

La salsa Frison è una salsina di verdure che mia mamma prepara da tantissimi anni per accompagnare gli antipasti durante i pranzi e le cene importanti (Natale, Pasqua ecc...).
Ho scoperto che in realtà questa ricetta arriva dalla cucina di una delle mie zie e , non sapendo come chiamarla, le ho dato il nome della nostra famiglia.

SALSA FRISON (per 6/8 persone)




Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 25 MINUTI
Tempo di cottura: 15 MINUTI

Ingredienti:
2 peperoni gialli
2 o 3 zucchine di media grandezza
4 acciughe
capperi q.b. (la quantità va a piacere)
1 vasetto di maionese
1 scatola grande di tonno
4 cucchiai di grana grattugiato

Procedimento:
In un tegame fate rosolare con un po' d'olio le verdure tagliate a listarelle.
Aggiungete uno spruzzo d'aceto e fatelo evaporare.
Proseguite la cottura a fuoco moderato per circa 15 minuti, poi togliete dal fuoco e fate raffreddare.


Mettete in una bacinella le verdure ed aggiungete anche gli altri ingredienti rimasti e la maionese e tritate il tutto con l'aiuto di un minipimer.



Versate in una terrina, fate raffreddare e riposare la salsina per almeno due ore prima di consumarla.