martedì 22 marzo 2016

Cupcakes Fiori di Pesco

Quanto adoro la primavera!
Il mio giardino, proprio in questi giorni, sta iniziando a fiorire tutto!
Per primi sono arrivati i fiori di pesco e proprio da loro ho preso l'ispirazione per questa buonissima ricetta.
 
CUPCAKES FIORI DI PESCO (X 12 CUPCAKES)
 
 
 
Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 30 MINUTI
Tempo di cottura: 20 MINUTI
 
Ingredienti:
PER I CUPCAKES:
120 gr di farina 00
120 gr di zucchero
120 gr di burro
2 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino raso di lievito in polvere
scorza di un arancio/ limone
 
 
PER LA CREMA AL BURRO:
175 gr di burro
150 gr di zucchero
50 ml d'acqua
1 bustina di vanillina
6 tuorli d'uovo
 
 
Procedimento:
Mettete in una ciotola il burro e lo zucchero e riduceteli in crema, poi aggiungete le uova, il sale, la vanillina e la scorza grattugiata dell'arancio (o del limone) e sbattete con le fruste.
 
 
Aggiungete anche il lievito e la farina e amalgamate sempre con le fruste.
 

 
Imburrate per bene gli stampi e versate il composto.
Fate cuocere in forno statico, già riscaldato in precedenza, a 180° per circa 20 minuti.
Estraeteli dagli stampi e fate raffreddare.
 
 
Nel frattempo preparate la crema al burro per farcire i cupcakes.
In un pentolino fate scaldare lo zucchero con l'acqua creando uno sciroppo, tenete mescolato fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto del tutto e l'acqua non arriverà vicina al bollore.
 

 
Montate i tuorli con le fruste elettriche, aggiungete anche lo sciroppo a filo e continuate.
 
 
Lavorate a crema il burro con l'aiuto di una spatola, aggiungetelo insieme alla vanillina al composto di uova e continuate a montare fino a che il composto non sarà cremoso.
 
 
Mettete la crema in frigorifero fino al momento di usarla.
 
Prendete della pasta di zucchero di colore bianco e stendetela con l'aiuto di un mattarello.
Per non far attaccare la pasta di zucchero al vostro piano di lavoro ricordatevi di spargerci dello zucchero a velo, sia sul piano di lavoro che sul matterello.
Con l'aiuto di uno stampino formate tanti piccoli fiorellini.
 

Ora è il momento di usare la vostra fantasia! Con l'utilizzo di due pennarelli per alimenti (uno rosa e uno rosso) realizzate una serie di segnetti e puntini verso il centro di ogni fiorellino per ricreare i colori tipici di un fiore di pesco.  Una volta disegnati, fateli asciugare completamente prima di posizionarli sui cupcakes altrimenti rischierete di fare delle sbavature.
 
 
 
Ora dovete solo decorare i vostri cupcakes.
Mettete per prima la crema al burro su ogni cupcake.
Per essere precisi potete usare la sac a poche, io per essere più veloce (avevo poco tempo a disposizione!) l'ho spalmata con l'aiuto di un cucchiaino.
E per finire decorate con i fiori di pesco e con dei confettini argentati.







giovedì 17 marzo 2016

Crema pasticcera

Oggi sto preparando una bellissima torta con la pasta di zucchero farcita con la crema pasticcera.
Ho visto su internet tantissimi modi per preparare la crema pasticcera, nel corso degli anni ne ho provati di diversi e sicuramente questo è il migliore!
Il risultato è delizioso, proprio una crema come quella della pasticceria!
 
CREMA PASTICCERA
 
 

 
 
Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 15 MINUTI
 
Ingredienti:
300 ml di latte
300 ml di panna liquida
200 gr di zucchero
55 gr di farina
8 tuorli d'uovo
bacca di vaniglia/aroma di vaniglia/ vanillina

 
 
Procedimento:
Mettete in una pentola il latte e la panna liquida e portateli quasi a bollore.


 
Nel frattempo mescolate i tuorli con lo zucchero, aggiungete anche la farina e la vaniglia e amalgamate tutto.


 
Togliete momentaneamente il latte dal fuoco e aggiungete anche il composto.


 
Stemperate il tutto con l'aiuto di una frusta.
Rimettete sul fuoco (fuoco basso) e fate addensare la crema continuando a mescolare.

 
Quando la crema sarà pronta, versatela in un recipiente basso di vetro.


 
Coprite, toccando per bene la superficie della crema, con la pellicola trasparente e mettete a raffreddare completamente in frigorifero prima dell'utilizzo.




 

mercoledì 16 marzo 2016

La ricamatrice di segreti - Kate Alcott

Casa editrice: TEA
Anno di pubblicazione: 2014
Nr. pagine: 382
Prezzo di copertina: € 6,90

Voto personale: ❤❤❤❤❤
 

" Tess, giovane sarta stanca di passare le giornate a ricamare per pochi spiccioli, ha deciso di cambiare la sua vita e per ricominciare decide di imbarcarsi sul Titanic... Grazie a una piccola bugia riesce a convincere Lady Duff Gordon, famosa stilista, ad assumerla come cameriera personale. Sia Tess sia i suoi nuovi padroni si salveranno dal tragico naufragio del Titanic, ma una volta arrivati a New York verranno alla luce verità sconcertanti su quella terribile notte..."

Tess Collins lavora come domestica presso la casa di una signora ricca, anziana e prepotente , che a stento la paga.
Ogni tanto, tra un lavoro e l'altro, riesce a dedicarsi anche al cucito ma per questo viene pagata molto poco dalle sue scarse clienti.
Il sogno della ragazza è quello di diventare una grande stilista, per cui decide di lasciare il suo lavoro e di imbarcarsi sul Titanic cercando fortuna.
 
 
 
Al porto incontra Lady Lucile Duff Gordon, una famosissima stilista, che Tess riesce a convincere per farsi assumere come cameriera personale .
Lady Duff Gordon è un idolo per Tess, una donna forte, raffinata e potente, l'immagine di ciò che la ragazza sogna da sempre di diventare.
Fare la cameriera per Madame Lucile però non è affatto semplice, in quanto la donna ha frequenti e repentini sbalzi d'umore.
La ragazza cerca di tenere duro in quanto, una volta arrivata sulla terra ferma, Lady Lucile le ha promesso che la prenderà a lavorare presso il suo laboratorio, aiutandola così a raggiungere i suoi obiettivi.
 
Nel tempo libero, avventurandosi sui ponti dei Titanic, fa la conoscenza di Jack Bremerton un nobile gentiluomo molto attraente che da subito prova una particolare simpatia, ricambiata, per lei.
I due passano un'intera serata a parlare insieme e, nonostante le diverse classi sociali di appartenenza, sembra scoccare la scintilla.
L'aria è carica di promesse quando i due a malincuore si separano per tornare nelle rispettive cabine.
 

Quella stessa notte del 14 Aprile 1912, nell'Oceano Atlantico, il Titanic urta un grosso iceberg che ne provocherà l'affondamento.
 
Immediatamente avvisati del pericolo Lady Duff Gordon e il marito Sir Cosmo vengono caricati su una scialuppa di salvataggio, la nr. 1.
 
Anche Tess riesce a salvarsi su un'altra scialuppa dove, in questo momento di tragedia, conosce la Signora Margaret Brown, una donna stravagante ed energica che diventerà sua alleata.
 

 
 
I sopravvissuti vengono portati in salvo fino a New York dalla Carpathia, una nave che viene loro in soccorso.
La gioia di Tess per essere ancora viva passa in secondo piano davanti allo scenario di disperazione e dolore delle persone sopravvissute che hanno perso in acqua i loro cari.
Il nome di Jack Bremerton non è sulla lista delle persone presenti sulla Carpathia e Tess ormai si è rassegnata che l'affascinante gentiluomo sia in realtà morto.
 
Anche Jim Bonney, un marinaio che Tess aveva conosciuto a bordo del Titanic, è sopravvissuto alla tragedia, portato in salvo dalla stessa scialuppa dove c'erano i coniugi Duff Gordon.
I due si ritrovano a bordo della Carpathia e creano da subito un forte legame di amicizia.
 
Una volta arrivati a New York , una schiera di giornalisti aspetta i sopravvissuti per intervistarli.
Vengono inoltre aperte delle inchieste per indagare al meglio sull'accaduto.
Tutto il personale operativo di rilievo viene chiamato a testimoniare in processo, tra cui anche Jim Bonney.
 
Ci si concentra maggiormente sul perché le scialuppe non siano tornate a salvare le persone cadute in acqua e, per quanto riguarda la scialuppa nr. 1, si scoprono sconcertanti verità che mettono in cattiva luce i coniugi Duff Gordon.
 
Tess e Jim sono sempre più vicini e tra i due nasce un rapporto più profondo.
Nel frattempo però Jack Bremerton, in realtà anche lui sopravvissuto, si ripresenta a corteggiare la ragazza.
 
Tess viene messa a dura prova e si troverà costretta a dover prendere una posizione: credere alla verità di Lady Lucile o alla verità di Jim, scegliere l'amore per Jim o sposare Jack?
 
 
Mescolando fatti reali ad elementi di pura fantasia, Kate Alcott è riuscita a creare per i suoi lettori un romanzo molto piacevole ed avvincente.
Ha inserito , raccontando il più fedelmente possibile, i personaggi, le interviste e le inchieste condotte sull'affondamento del Titanic all'epoca dei fatti.
Tutto ciò, a parer mio, ha reso il libro di grande interesse.
La lettura è molto scorrevole e per nulla impegnativa.
Consigliato per una lettura rilassata.
 
 

lunedì 14 marzo 2016

Il libro del domani - Cecelia Ahern

Casa editrice: MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2010
Nr. pagine: 358
Prezzo di copertina: € 9,90

Voto personale: ❤❤❤❤



" Tamara Goodwin non ha mai dovuto preoccuparsi del futuro. La vita, finora, è stata molto generosa con lei: tanti soldi, una lussuosa villa sul mare, pomeriggi di shopping sfrenato con le amiche, un fidanzato diverso ogni settimana... Ma adesso suo padre se n'è andato per sempre, lasciando dietro di sé solo dolore, incredulità e una lunga lista di debiti. Tanto che lei e la madre sono costrette a trasferirsi da Dublino a casa degli zii di campagna, Rosaleen e Arthur, che Tamara ha sempre trovato ridicoli e imbarazzanti. Nella verde e sonnacchiosa contea di Meath sembra che non ci sia proprio nulla da fare, e Tamara per la prima volta ha il tempo di stare un po' sola con se stessa, e fare i conti con il vuoto che la sua vita di prima le ha lasciato dentro. Finché, durante una delle sue passeggiate al misterioso castello di Kilsaney, si imbatte in una bizzarra biblioteca ambulante. Affascinata dalle pile di vecchi libri, e da Marcus, il ragazzo molto carino che se ne occupa, Tamara scopre un piccolo tesoro: un libro diverso da tutti gli altri, senza autore né titolo, chiuso da un fermaglio dorato. Un libro capace di raccontare ciò che ancora non è stato scritto. Complice una magia che metterà a dura prova le certezze cui Tamara si è sempre affidata, quel libro cambierà la sua vita. E la ragazza che non aveva mai dovuto desiderare nulla troverà finalmente il coraggio di inventare i propri sogni. " 


Tamara è una ragazza ricca e viziata.
E' abituata sin da piccola ad avere tutto quello che vuole, non è in grado di riconoscere ed apprezzare il valore di ciò che le sta intorno.
Persino i rapporti con i suoi genitori sono pressoché inesistenti.
Sua mamma Jennifer è una bellissima donna, elegante, la perfetta padrona di casa nei party che vengono organizzati nella loro lussuosissima casa.
Suo papà George è un uomo molto intelligente, buono e premuroso verso la famiglia, ma l'enorme successo economico raggiunto gli fa perdere il controllo della ragione.
E' un uomo che vuole sempre di più di quello che ha e, purtroppo commette degli errori che gli lasciano una lunga lista di debiti e una situazione disastrosa.
Vergognandosi nei confronti della sua famiglia decide di togliersi la vita.
Mamma e figlia sono sconvolte per la tragica perdita.
Per coprire i debiti vengono pignorati tutti i loro beni, villa compresa, pertanto sono costrette a trasferirsi altrove, ma non sapendo dove andare vengono ospitate da Rosaline e Arthur, gli zii che abitano in campagna.
Jennifer piomba in uno stato quasi catatonico causato dal dolore, passa tutta la sua giornata seduta su una sedia, nella sua nuova camera, a guardare fuori dalla finestra. Non parla con nessuno, non sembra provare più nessun sentimento, quasi non mangia e sembra non rendersi conto né di sé stessa né delle persone che la circondano.
Tamara è allo stesso tempo preoccupata per la madre e disgustata dalla sua nuova vita: non sopporta Rosaline, sempre intenta a cucinare qualcosa che potrebbe sfamare il mondo intero, e non sopporta Arthur , sempre silenzioso e succube di Rosaline. Non sopporta la sua nuova camera così spoglia e non sopporta la campagna, priva di qualsiasi bar o negozio o forma di svago.
Rosaline le sta sempre alle calcagna, perennemente preoccupata della sua salute e del suo appetito, così Tamara decide di avventurarsi nella campagna circostante per schiarirsi un po' le idee.
Scopre così l'esistenza di un castello in rovina, il castello di Kilsaney.
Un luogo che l'affascina e la incuriosisce, un castello che è stato abbandonato in seguito ad un catastrofico incendio dove sono rimaste uccise diverse persone.
Vicino al rudere scopre anche un convento con annesso un giardino, dove Tamara fa la conoscenza di Suor Ignatius, una monaca molto simpatica che diventa a poco a poco sua amica.
Anche Marcus, un ragazzo molto carino e proprietario di una libreria itinerante, diventa amico di Tamara. Insieme fanno la scoperta di uno strano libro, chiuso con un grosso lucchetto.
Tamara, incuriosita, decide di tenersi il libro perché vuole aprirlo e scoprirne il contenuto.
La scoperta del libro ed i sempre più insistenti dubbi che Tamara nutre nei confronti della strana zia Rasaline, portano la ragazza a farsi molte domande...
Giorno dopo giorno metterà insieme i pezzi del puzzle riguardante il passato della contea di Kilsaney e ciò che scoprirà cambierà per sempre la sua vita.
 
Proprio come la protagonista è stata attratta dal misterioso libro, così io sono stata attirata a comprare "Il libro del domani" di Cecelia Ahern.
Non lo cercavo, non sapevo cosa volevo, mi è capitato in mano e mi sono incuriosita.
In passato avevo già letto un suo romanzo molto famoso da cui è stato tratto anche un bellissimo film "P.S. I love you" e me ne ero innamorata.
La sua capacità di scrittrice non mi ha deluso neanche questa volta.
Il racconto è molto coinvolgente. I
nizia con un momento drammatico e si sviluppa quasi come un thriller che mi ha tenuta incollata fino alla fine, con l'aggiunta di un solo elemento magico per rendere il tutto un po' più leggero: il libro del domani.
Romanzo consigliatissimo!
Non vedo l'ora di leggerne altri di Cecelia Ahern e di scrivervi un'altra recensione!




 

Coniglio in salmì

Se il sabato sera si esce a mangiare in compagnia di amici ,generalmente la domenica a casa mia facciamo una bella reunion famigliare per cena: mamma, papà, Cristina e Nicholas (mia sorella e il suo ragazzo) e Davide (il mio amore!).
Ieri sera abbiamo avuto il piacere di avere ospite anche un nostro caro amico e ovviamente sono andata alla ricerca di una ricetta un po' particolare , per non fare il solito polpettone con patate al forno.
Ho trovato la ricetta del coniglio in salmì, molto simile al brasato.
Se devo essere sincera non sono una grande amante del coniglio perché ha tantissimi piccoli ossi e bisogna stare molto attenti quando lo si mangia.
Cucinato in questo modo però, e accompagnato da un fantastico purè di patate, era così buono che l'ho veramente mangiato di gusto, e come me anche i miei ospiti.
Purtroppo mentre preparavo il coniglio ho dovuto fare una marea di altre cose in casa e mi sono completamente dimenticata di fare le foto del procedimento e l'unica foto che ho fatto al piatto non è venuta questo gran che. :-(
Va beh , vedrò di cucinarlo di nuovo e di sostituire le foto con alcune più decenti :-)
Nel frattempo vi lascio la ricetta....

CONIGLIO IN SALMI' ( PER 4 PERSONE )


 
Difficoltà: FACILE
Tempo di riposo: 12/24 ORE
Tempo di cottura: 50/60 MINUTI

Ingredienti:
1 coniglio del peso di circa kg 1,2

PER LA MARINATURA:
1 lt di vino rosso 
2 cipolle 
2 rametti di rosmarino 
2 spicchi di aglio 
2 rametti di timo 
1 costa di sedano 
4 foglie di salvia 
1 mazzetto di prezzemolo 
2 foglie di alloro 
4 foglie di basilico 
1 stecca di cannella 
1 carota 
2 cucchiai di farina 
6 cucchiai olio oliva 
sale 
4 grani di pepe

Procedimento:
Eliminate la testa, il grasso e gli organi interni dal coniglio, poi tagliatelo a pezzi, lavatelo e tamponatelo con della carta da cucina.

Preparate la marinatura : in una ciotola capiente mettete il coniglio, la cipolla sbucciata e tagliata a pezzi grossolani, una carota sbucciata e tagliata a rondelle, la costa di sedano a pezzetti, l’aglio sbucciato e schiacciato, il rosmarino, il timo, i chiodi di garofano, la cannella, i grani di pepe, le foglie di salvia, le foglie di basilico, l'alloro e il prezzemolo.
Coprite il tutto con il vino rosso, aggiungete un paio di prese di sale e sigillate la ciotola con della pellicola trasparente (o copritela con un coperchio) e mettete il tutto a macerare in frigorifero per un minimo di 12 fino ad un massimo di 24 ore.

Trascorso il tempo di macerazione, sgocciolate il coniglio, tamponatelo con carta da cucina e infarinate i vari pezzi.

In una padella, mettete l’olio e la cipolla rimasta tritata finemente ad appassire a fuoco basso per 10-15 minuti; trasferite la cipolla in una padella o tegame capiente (che possa contenere il coniglio e successivamente anche le verdure e il vino della marinata)aggiungete i pezzi di coniglio infarinati e fateli dorare da entrambi i lati.

Nel frattempo sgocciolate anche le verdure e le spezie, frullatele al mixer, ed unitele al coniglio; lasciate rosolare per 5 minuti a fuoco dolce rigirando di tanto in tanto.

A questo punto aggiungete la marinata rimasta (ormai solo il liquido), che dovrà più o meno coprire il coniglio, mettete sul tegame il coperchio e lasciate cuocere a fiamma dolce per almeno 50-60 minuti.
Il coniglio col suo sugo è ottimo accompagnato dalla polenta oppure dal purè come ho fatto io!
 

Cheesecake Oreo

Era da un po' che vedevo continuamente foto di questa torta su Instagram e volevo assolutamente provare a farla.
E' una torta davvero semplice da preparare ed è estremamente deliziosa, una bomba calorica, ma ne vale la pena!

CHEESECAKE OREO
 

 
 
Difficoltà: FACILE
Tempo di preparazione: 40 MINUTI
Tempo di riposo: 6/8 ORE
 
Ingredienti:
3 pacchetti di biscotti Oreo (ne servono circa 220 gr per la base e alcuni biscotti come decorazione)
100 gr di burro
500 gr di formaggio cremoso tipo Philadelphia
250 ml di panna liquida
2 cucchiai di latte
8-10 gr di colla di pesce
80 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio di essenza di vaniglia
 
 
 
Procedimento:
Prendete circa 220 gr di biscotti Oreo, apriteli a dividete il biscotto dalla cremina che mettete in una ciotolina a parte.
 
 
Sbriciolate e poi tritate per bene i biscotti con l'aiuto di un mixer.
Sciogliete i burro e quando è leggermente tiepido incorporatelo ai biscotti tritati.
Rivestite con carta da forno una tortiera del diametro di circa 22 cm (a cerchio apribile), versateci i biscotti sbriciolati e compattate bene la base con il dorso di un cucchiaio. 
Fate riposare in frigorifero per 30 minuti.
 
Nel frattempo preparate il ripieno.
In una ciotolina ammorbidite la cremina estratta in precedenza dagli Oreo con 50 ml di panna liquida, mescolate bene il tutto e mettete da parte.
 
Montate i 200 ml di panna liquida rimanente a neve ben ferma.
 
In un'altra ciotola mescolate ed ammorbidite la Philadelphia con lo zucchero a velo e l'essenza di vaniglia.
 
Unite quindi questi tre composti: cremina, panna montata e Philadelphia e, con l'aiuto di una planetaria o delle fruste elettriche, amalgamate bene il tutto.
 
In un pentolino scaldate due cucchiai di latte (senza raggiungere il bollore) ed aggiungete la colla di pesce, che avete precedentemente fatto ammorbidire il acqua fredda per 10 minuti, mescolate e fate sciogliere completamente per evitare grumi.
Ora aggiungete la colla di pesce al composto di Philadelphia e panna montata ed amalgamate bene.
 
Dei biscotti rimasti lasciatene alcuni come decorazione, che utilizzerete alla fine, mentre gli altri sbriciolateli fini e aggiungeteli al composto.
 
 
 
Prendete la base dal frigorifero e stendete il composto , livellando per bene la superficie.
Decorate la torta a vostro piacimento con i biscotti che vi sono rimasti e mettete in frigorifero a riposare 6/8 ore prima di servire.
La torta va servita ben fredda.
 
 
 
 

martedì 8 marzo 2016

Torta mimosa

Tanti auguri a tutte le donne!
In casa nostra oggi festeggiamo l'8 Marzo con un buonissimo dessert: la torta mimosa!
 
TORTA MIMOSA (per uno stampo da 22-24 cm di diametro)
 
 
 
Difficoltà: ELEVATA
Preparazione: 30 MINUTI
Cottura: 60 MINUTI
 
Ingredienti:
PER IL PAN DI SPAGNA (2 dischi da 22-24 cm):
4 uova intere
8 tuorli
220 gr di zucchero
200 gr di farina "00"
40 gr di fecola di patate
 
PER LA CREMA PASTICCERA:
300 ml di latte
300 ml di panna liquida
200 gr di zucchero
8 tuorli
55 gr di farina
mezza bacca di vaniglia
 
PER LA PANNA MONTANTA ZUCCHERATA:
200 ml di panna liquida
20 gr di zucchero a velo
 
PER LA BAGNA AL LIQUORE:
100 ml di acqua
50 ml di cointreau
50 gr di zucchero
 
Procedimento:
Mettete le uova intere e lo zucchero nella planetaria, dotata di fruste, e montate gli ingredienti per almeno 10-15 minuti a velocità elevata fino ad ottenere un composto ben gonfio.
Aggiungete i tuorli poco alla volta e continuate a montare per altri 5-6 minuti; quando si saranno ben incorporati gli ingredienti spegnete le fruste.
Unite al composto, poco alla volta, la farina e la fecola setacciandole.
 
 
 
Amalgamate delicatamente con una spatola con dei movimenti dal basso verso l'alto, in modo da non smontare il composto.
 
 
Versate l'impasto in due teglie imburrate e infarinate e cuocete in forno statico, già riscaldato, a 180°-190° per 30 minuti.
Le due teglie vanno cotte sullo stesso piano una accanto all'altra oppure, come ho fatto io, usate metà degli ingredienti per fare il primo disco di pan di spagna e la seconda metà per fare il secondo disco in un secondo tempo. Molto importante è evitare di aprire il forno durante la cottura.
Una volta cotti, togliete le teglie dal forno e lasciate intiepidire, poi togliete il pan di spagna dalla teglia e lasciate raffreddare completamente su una griglia.
 
 
 
Nel frattempo preparate la crema pasticcera.
Mettete in un tegame il latte e la panna e portateli a sfiorare il bollore.
In un altro tegame sbattete i tuorli con lo zucchero, quando si saranno ben amalgamati aggiungete anche la farina e i semi della bacca di vaniglia.
Mescolate nuovamente e poi aggiungete il composto al latte e alla panna.
Prima stemperate tutto con l'aiuto di una frusta e poi rimettere sul fuoco continuando a mescolare fino a che la crema non si addensa.
Toglietela dal fuoco e versatela in un recipiente basso e mettetela a raffreddare nel frigorifero mettendoci sopra la pellicola (deve essere messa proprio a contatto con la crema per non formare la crosta).
 
 
 
Preparate la bagna facendo sciogliere in un pentolino l'acqua con lo zucchero e il cointreau e poi lasciate raffreddare.
 
Ora montate la panna con uno sbattitore, non appena inizierà a gonfiare aggiungete anche lo zucchero a velo e montate ancora per qualche minuto. Mettete tutto in frigorifero.
 
 
 
Quando la crema pasticcera sarà fredda mettetela in una ciotola, ammorbiditela lavorandola con una spatola e unite delicatamente la panna montata, tranne due cucchiaiate che terrete da parte.
 
Eliminate dai due pan di spagna la parte scura esterna.
Prendete un disco e dividetelo in altri tre dischi della stessa altezza.
 
 
 
L'altro disco invece dovete tagliarlo prima a striscioline e poi a cubetti piccoli, questi serviranno per la decorazione.
 

 
 
Ora assembliamo la torta aiutandoci con un disco rotondo d'acciaio.
Mettiamo prima il pan di spagna, annaffiamolo abbondante di bagna al cointreau, spargiamo un cucchiaio di panna montata e poi stendiamo anche una bella dose di crema diplomatica (crema pasticcera e panna montata) . Seguiamo ancora il procedimento per il secondo disco di pan di spagna: bagna, panna montata e crema diplomatica.
 
 
 
Ora mettiamo l'ultimo disco di pan di spagna e annaffiamolo di bagna, poi spargiamo tutta la torta con la crema diplomatica, anche i bordi esterni e decoriamo abbondantemente con il pan di spagna tagliato a cubetti.
Conservate la torta in frigorifero.



giovedì 3 marzo 2016

Pasta pasticciata

Ieri sera abbiamo avuto a cena Davide, il mio ragazzo, e ho deciso di preparare una bella teglia di pasta pasticciata.
Era una vita che non la mangiavo, e poi a chi non piace la pasta pasticciata?!
Mio papà sostiene che tutti sanno fare la pasta pasticciata, è elementare.
Ho voluto verificare quest'affermazione e ho chiesto a mia sorella (lei è negata in cucina ahahah, sono cattiva lo so!) di spiegarmi il procedimento per cucinarla.
La sua risposta è stata: prepari la pasta e la inforni in una teglia con il ragù e la besciamella comprati ed è fatta!
Se siete di fretta è molto più facile farla in questo modo, ma se avete un po' di tempo in più potete fare voi stessi sia il ragù che la besciamella. Una vera soddisfazione!
Ed eccovi la mia ricetta.
 
PASTA PASTICCIATA (per 6 persone)



Difficoltà: FACILE
Preparazione: 55 MINUTI
Cottura: 50 MINUTI
 
Ingredienti:
500 gr di pasta (in questo caso ho utilizzato le mezze penne rigate, le mie preferite!)
Acqua q.b.
Sale grosso q.b.
Qualche fettina di prosciutto cotto
Grana q.b.
2 sottilette
Burro q.b.
PER IL RAGU':
300 gr di carne macinata
Olio d'oliva q.b.
1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla
1/2 dado
1 bottiglia di passata di pomodoro
1 bicchiere di vino (bianco o rosso a piacere)
PER LA BESCIAMELLA:
1 lt di latte
1 noce di burro
2 cucchiai di farina "00"
Sale q.b.
  
Procedimento:
Per prima cosa dovete preparare il ragù.
Soffriggete in una pentola con un filo di olio la mezza cipolla sminuzzata.
Tritate anche la carota e il sedano ed aggiungete al soffritto.
Aggiungete anche la carne macinata (e se volete, per dare più sapore, anche un salamino crudo privato della pelle)  e fate rosolare per qualche minuto a fuoco vivo.
Versate nella pentola un bicchiere di vino; solitamente uso sempre quello bianco ma ieri non l'avevo a portata di mano , ho utilizzato il vino rosso e non ho notato nessun cambiamento nel risultato.
Fate evaporare il vino a fuoco vivo dopodiché aggiungete anche il mezzo dado e la passata di pomodoro e fate cuocere a fuoco lento.
Io ho utilizzato quasi tutta la bottiglia di pomodoro inoltre, durante la cottura, ho aggiunto mezzo bicchiere d'acqua perché ho notato che il ragù si stava asciugando un po' troppo.
Il ragù deve cuocere circa 30 minuti a fuoco lento e a pentola chiusa.
Mescolate di tanto in tanto e a cottura ultimata frullate leggermente con il minipimer per sminuzzare il ragù.

Ora cuocete la pasta in acqua salata e ricordatevi di lasciarla un po' al dente.
 
Preparate anche la besciamella.
Mettete in una pentola il latte e i due cucchiai di farina.
Fate sciogliere bene la farina per non formare dei grumi aiutandovi con uno sbattitore.
Aggiungete anche un pizzico di sale e una noce di burro.
Fate cuocere a fuoco lento tenendo sempre mescolato fino a che la besciamella non si addensa.
 
 
Ora foderate una teglia (deve avere i bordi un po' alti) con la carta da forno.
Stendete la pasta, versateci sopra il ragù, la besciamella e le fettine di prosciutto cotto sfilacciato e mescolate uniformemente.
Mettete anche una spolverata di grana, qualche scaglietta di burro e pezzettini di sottiletta qui e là e infornate a 160° in forno statico per circa 10/15 minuti. Et voilà!