sabato 27 febbraio 2016

Focaccia genovese

Non so dirvi quante volte mi capita di essere in un centro commerciale e, come merenda, mi fermo a comprare un pezzetto di focaccia alla Focacceria Ligure...l'adoro!!
Tutta bella unta d'olio e croccante, bella saporita, uno spettacolo!
Ma come prepararla in casa propria?
La soluzione è arrivata da mia mamma che ha trovato questa ricetta su internet tempo fa.
La ricetta non è complicata, ma è molto lunga da seguire perciò, una domenica che non avevamo nulla da fare, ci siamo messe d'impegno a preparare la nostra focaccia genovese.
La lunga attesa è stata ricompensata dal risultato. Provate voi stessi!

FOCACCIA GENOVESE
(3 teglie rettangolari 40x25)



Difficoltà: MEDIA
Preparazione: 3 ORE E 30 MINUTI
Lievitazione: 3 ORE (DIVISE IN 4 STEP)
Cottura: 20 MINUTI
 
Ingredienti:
200 gr di acqua a temperatura ambiente
20 gr di olio di oliva
7 gr di sale
1 cucchiaino di malto (o miele o zucchero)
320 gr di farina "00"
17 gr di lievito di birra (o 6 gr di lievito secco)
 
Procedimento:
Mettete nella planetaria l'acqua, il sale, l'olio, il malto e metà della farina e iniziate ad impastare.
Quando la farina si è amalgamata, aggiungete il lievito e poco alla volta anche la farina rimanente.
Se utilizzate il lievito secco dovete scioglierlo in mezzo bicchiere di acqua tiepida, altrimenti se usate il lievito di birra potete aggiungerlo direttamente sbriciolandolo.
Fate andare l'impastatrice per 15 minuti.
 
Lasciate riposare la pasta avvolta in un panno per 10/15 minuti.
 
Ripiegate la pasta su se stessa per due volte e dividete l'impasto in blocchi da 400 gr per ogni teglia.
Mettete un po' d'olio sulle teglie, appoggiare sopra il blocco di pasta e poi rivoltarlo dall'altra parte per oliarlo su ogni lato.
 
NON STENDETE ANCORA LA PASTA, ma mettete le teglie con l'impasto a lievitare nel forno spento , con solo la luce accesa, per 50/60 minuti.
 
Ora stendente l'impasto nelle teglie, schiacciando con le dita e non tirando la pasta.
Cospargete la superficie con il sale abbondante per fare in modo che non si faccia la crosta.
Lasciate lievitare ancora in forno spento per 30/40 minuti.
 
Nel frattempo preparate i vari condimenti che metterete sulla focaccia: tagliate le cipolle, i pomodorini, i wurstel o qualsiasi cosa vi venga in mente.
 
Versate un po' di acqua tiepida e dell'olio extravergine di oliva sulla focaccia, massaggiate delicatamente per distribuire su tutto l'impasto.
Poi schiacciate con energia le dita nell'impasto per formare i caratteristici buchi.
 
Distribuite il condimento sulla focaccia ancora cruda e lasciate nuovamente lievitare, ma a temperatura ambiente, per altri 60 minuti.
 
Cuocete ora in forno statico a 220-240° per 15/20 minuti.
 
Fate raffreddare le focacce su una grata in modo che passi sotto aria e che la focaccia non diventi molle.
Tagliatela con un coltello seghettato e servite.
 
 

mercoledì 24 febbraio 2016

Marmellata di mele e cioccolato

Questa è proprio una marmellata golosissima!
I bambini, ma non solo, l'adoreranno di sicuro!
Trovata come le altre sul mio ricettario preferito "Frutta e Verdura sottovetro" di Angelo Sorzio.
La ricetta originale prevedeva il cacao amaro in polvere, io ho preferito farla con le gocce di cioccolato fondente perché aiutano la marmellata a solidificarsi e la rendono molto più golosa!



Difficoltà: FACILE
Preparazione:  25 MINUTI
Cottura: 15 MINUTI
 
INGREDIENTI:
1 kg di mele renette
600 gr di zucchero
40 gr di gocce di cioccolato fondente
1 limone
 
PROCEDIMENTO:
Sbucciate le mele, togliete il torsolo e tagliatele a cubetti piccoli.
Mettete le mele a cubetti in una casseruola e irrorate con il succo di un limone per non farle annerire.
Aggiungete anche la buccia del limone grattugiata, lo zucchero e il cioccolato e mescolate.
Mettere la casseruola sul fuoco e fate cuocere a fuoco lento tenendo mescolato.
Dopo circa dieci minuti, le mele saranno cotte e sufficienza, frullate quindi il tutto con il minipimer.
Rimettete la casseruola sul fuoco e fate addensare la marmellata per altre cinque minuti tenendo sempre mescolato.
Versate la marmellata ancora calda nei vasetti.
Conservarli in luogo buio e asciutto.
 
STERILIZZAZIONE DEI VASI
È molto importante, prima di utilizzarli, sterilizzare i vasetti.
Metteteli in una casseruola con l'acqua che li ricopra interamente e fate bollire per mezz'oretta. Verso la fine aggiungete anche i coperchi.
In seguito metteteli ad asciugare capovolti su un canovaccio.
Utilizzarli solo quando saranno ben asciutti.

PROCEDIMENTO PER IL SOTTOVUOTO
Una volta riempiti i vasetti con la marmellata, chiudeteli stringendo il più possibile il tappo.
Metteteli in una casseruola ricoperti interamente di acqua fredda e fateli bollire per almeno mezz'ora.
Metteteli a raffreddare a testa in giù.
Se premendo al centro del tappo , quest'ultimo non si muove e risulta ben compresso la procedura del sottovuoto è ben riuscita! Così potrete conservare le vostre marmellate per circa sei mesi!



Pangasio in crosta verde

Questa ricetta l'ho trovata tempo fa su una rivista di cucina.
Avevo ritagliato l'articolo e l'avevo incollato sul mio ricettario, e poi dimenticato.
Da pochi giorni in casa abbiamo iniziato una nuova dieta più specifica, che ieri sera prevedeva pesce con contorno di zucchine.
Meno male che mi sono ricordata di questa ricetta!
E' molto semplice, e parliamoci chiaro, è semplicemente del pesce con delle zucchine, ma fatti al forno in questo modo , oltre ad avere davvero poche calorie, si presentano molto bene nel piatto!




PANGASIO IN CROSTA VERDE
 
Difficoltà: FACILE
Preparazione: 25 MINUTI
Cottura: 20 MINUTI
Calorie a porzione: 110
 
INGREDIENTI: (per 4 persone)
4 filetti di pangasio
2 zucchine piccole
q.b. olio extravergine di oliva
q.b. sale
q.b. pepe
 
PROCEDIMENTO:
Lavate accuratamente le zucchine sotto acqua fredda corrente e tagliatele a fettine sottilissime.
Foderate una placca con un foglio di carta da forno bagnato, strizzato e unto con un filo di olio.
Adagiate i filetti e regolate di sale e pepe.
Copriteli con le fette di zucchina, salate, pepate e irrorate con un filo di olio, quindi cuocete a 180° per 20 minuti.




venerdì 19 febbraio 2016

Crostata con confettura di susine

 
Ieri pomeriggio mi è stata commissionata all'ultimo minuto una torta.
Mia cugina (non proprio uno chef in cucina!) doveva andare dopo cena a casa di un'amica e voleva portarle un dolce.
La sua idea era di comprare un impasto già pronto della Cameo ed infornarlo al volo una volta tornata a casa dal lavoro. Piccolo particolare, si è dimenticata che dopo il lavoro aveva fissato un appuntamento dall'estetista e non avrebbe fatto in tempo... e quindi :" Ale per favore aiutami!!"
Ho pensato bene a tutti gli ingredienti che avevo già in casa perché voglia di uscire a fare la spesa zero!!!
Mi è subito venuto in mente di prepararle una bella crostata, ovviamente utilizzando la mia confettura di susine fatta in casa!
Vi posterò anche la ricetta della confettura, ma potete ovviamente usare una qualsiasi marmellata di un gusto a piacere acquistata al supermercato.
 
CROSTATA CON CONFETTURA DI SUSINE

 
 

INGREDIENTI:
 
300 gr di farina "00";
150 gr di zucchero;
100 gr di burro;
1 uovo;
1 tuorlo;
1 cucchiaino di lievito in polvere;
1 barattolo di confettura di susine o un gusto di vostro piacimento
 
PROCEDIMENTO:
 
Mescolate il lievito alla farina, aggiungete il burro morbido a pezzetti, lo zucchero e, formando una conca al centro del composto, aggiungere anche l'uovo intero (albume e tuorlo) e il secondo tuorlo impastando fino ad ottenere una pasta morbida ma non appiccicosa.
Prendete la pasta formando una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Trascorsa mezz'ora di riposo, riprendetela e toglietene un terzo che terrete da parte avvolto nella pellicola.
I restanti due terzi stendeteli su carta da forno fino ad ottenere un disco non troppo sottile.
Sollevate il disco con la carta e deponetelo in una tortiera rotonda mantenendo un bordo uniforme, alto circa 2 cm. Se necessario tagliate la pasta in eccesso aiutandovi con un coltello.
Spalmate uniformemente la confettura sul disco di pasta.
Spianare anche la pasta lasciata da parte e ricavarci delle striscioline da disporre sulla torta per formare una griglia.
In questo caso, per non fare una crostata troppo semplice, ho ricavato anche alcuni fiori utilizzando degli stampini che avevo in casa e li ho posizionati sulla torta per abbellirla.
Nel frattempo ho fatto scaldare il forno e successivamente ho infornato la mia crostata in forno ventilato a 180° per circa 30 minuti.
 
 
Vi lascio anche il link per la ricetta della CONFETTURA DI SUSINE: http://lemillepassionidipinella.blogspot.it/2016/02/confettura-di-susine.html

Confettura di susine

E questa è la ricetta per la confettura di susine che ho utilizzato per la mia crostata!
Una delle tante confetture che mi sono divertita a preparare prima dell'inverno, trovate tutte le altre nella pagina "LA CUCINA DI PINELLA" del mio blog!
 
CONFETTURA DI SUSINE
 
 
 
 
 
INGREDIENTI:
3 kg di susine;
1,6 kg di zucchero;
1 limone;
 
PROCEDIMENTO:
Lavate le susine, sbucciatele e denocciolatele, quindi tagliatele a pezzetti grossolani lasciandoli cadere in una pentola adatta (meglio non di alluminio).
Quando le susine sono tutte tagliate, unite il succo del limone insieme con alcune scorzette e lo zucchero.
Anche se poi il tutto verrà frullato, non amo molto sentire le scorzette all'interno della confettura, quindi preferisco grattugiare la buccia del limone piuttosto che tagliarla sottile.
Mescolate e mettere la pentola sul fuoco facendo bollire adagio, mescolando e schiumando.
Quando la confettura raggiunge la giusta densità, frullate il tutto con un minipimer, togliete la confettura dal fuoco e versarla subito a caldo, nei vasi prima sterilizzati, chiudendoli ermeticamente e facendo il procedimento per il sottovuoto in modo da poterli conservare intatti per mesi.
Conservate i vasi in luogo asciutto e buio.
 
Come sempre vi ricordo le due procedure estremamente importanti per poter conservare al meglio le vostre marmellate/ confetture!
 
STERILIZZAZIONE DEI VASI
È molto importante, prima di utilizzarli, sterilizzare i vasetti.
Metteteli in una casseruola con l'acqua che li ricopra interamente e fate bollire per mezz'oretta. Verso la fine aggiungete anche i coperchi.
In seguito metteteli ad asciugare capovolti su un canovaccio.
Utilizzarli solo quando saranno ben asciutti.



PROCEDIMENTO PER IL SOTTOVUOTO
Una volta riempiti i vasetti con la marmellata, chiudeteli stringendo il più possibile il tappo.
Metteteli in una casseruola ricoperti interamente di acqua fredda e fateli bollire per almeno mezz'ora.
Metteteli a raffreddare a testa in giù.
Se premendo al centro del tappo , quest'ultimo non si muove e risulta ben compresso la procedura del sottovuoto è ben riuscita! Così potrete conservare le vostre marmellate per circa sei mesi!
 
 
 

lunedì 8 febbraio 2016

Piccole confusioni di letto - Emily Giffin

Casa editrice: PIEMME
Anno di pubblicazione: 2006
Nr. pagine: 379
Prezzo di copertina: € 10,50

Voto personale: ❤❤❤❤




" Rachel e Darcy, migliori amiche da sempre. Rachel, la brava ragazza, un po' chiusa e sognatrice, e Darcy, quella nata con la camicia, rigorosamente firmata, che da piccola non ha mai dovuto mettere l'apparecchio ai denti e aveva tutti i ragazzi che voleva, tanto che ora, non ancora trentenne, porta al dito un anello di fidanzamento grande quanto un cocomero. Rachel non aveva mia pensato di poter condividere qualcosa con Darcy, né i suoi vestiti alla moda né tanto meno Dex, il suo fidanzato. Eppure, quando, un giorno, si risveglia tra le braccia del futuro maritino, Rachel capisce di averla combinata grossa. "

 
Rachel e Darcy sono migliori amiche da sempre, da quando alle elementari si sono trasferite nello stesso quartiere ed hanno iniziato a frequentare la stessa scuola.
Darcy è una bambina con un carattere molto forte, capace di farsi valere e comandare all'interno di un gruppo. Una vera Queen Bee.
Tutte le altre bambine si contendono la sua amicizia perché Darcy è bellissima, carismatica e adorata da tutti.
Rachel ha la fortuna di essere la sua migliore amica, ha scansato tutte le altre pretendenti.
Rachel è l'amica fedele che le resta accanto nonostante tutti i "soprusi" subiti.
Le prime contese non tardano infatti ad arrivare.
 
" In quinta elementare, poi, abbiamo scoperto i ragazzi. Il che mi riporta a Ethan, la mia prima autentica cotta. Come ogni altra ragazzina in classe, Darcy era innamorata di Doug Jackson.
... Ma io ero innamorata di Ethan.
...Darcy e Annalise apprezzavano Ethan, ma non come me, e insistevano che Doug era molto più carino e fico.
...Tutti ipotizzavamo che Darcy avrebbe messo le mani su Doug.
....Per Halloween, Darcy, io e Annalise ci trovammo nella stanza di quest'ultima per preparare i nostri vestiti da zingare.
Mentre esaminava un paio di orecchini di pietre false appena acquistati da Claire, si guardò allo specchio e disse <Sai, Rachel, credo che tu abbia ragione>.
<Ragione su cosa?> dissi, avvertendo un'occhiata di soddisfazione e domandandomi a quale discussione passata si stesse riferendo.
Lei si agganciò un orecchino e mi guerdò. Non dimenticherò mai quel ghigno sul suo volto...il lievissimo accenno di un sorriso trionfante. <Hai ragione su Ethan. Credo che piacerà anche a me>.
<Che cosa intendi per "piacerà"?>
<Sono stufa di Doug Jackson. Adesso mi piace Ethan. Mi piacciono le sue fossette.>
...Il giorno successivo, a scuola, Darcy passò un messaggio a Ethan, in cui gli domandava se gli piacevo, se gli piaceva lei, o nessuna delle due...con una casella da barrare accanto a ogni opzione. Probabilmente lui scelse il nome di Darcy, perché si misero insieme nell'intervallo.
... Darcy mi aveva rubato Ethan. Forse l'aveva fatto perché aveva davvero cambiato idea su di lui, o almeno così dicevo a me stessa per smettere di odiarla. Ma era più probabile che Darcy avesse preso Ethan solo per farmi vedere che ne era capace."
 
In qualsiasi campo, non solo con i ragazzi, Darcy deve sempre averla vinta.
 
"Mi ricordo di quella volta in cui lei, Annalise e io siamo andate a comprare gli zaini, la settimana prima di iniziare la quarta elementare. Avevamo tutte individuato subito lo stesso zaino.
Era color porpora con delle stelle d'argento sulla tasca esterna...molto più fico degli altri.
Annalise suggerì che prendessimo tutte lo stesso zaino e Darcy disse di no, che era troppo infantile avere le stesse cose. Così facemmo la morra cinese.
Posai il mio pugno trionfante sulle loro forbici e infilai lo zaino porpora nel nostro carrello comune.
... Così Annalise si accontentò di uno zaino giallo con una faccina sorridente sulla tasca. Darcy scandagliò agonizzante quel che restava e alla fine ci disse che ci avrebbe dormito sopra per tornare con sua madre il giorno successivo.
.. Il primo giorno di scuola, quando arrivai alla fermata dell'autobus, vidi Darcy con uno zaino porpora identico al mio.
Lo indicai, incredula. <Hai il mio stesso zaino>
<Lo so> disse Darcy. <Ho deciso che lo volevo. Che importa se ce l'abbiamo uguale?>
Ma non era stata lei a dire che avere le stesse cose era infantile?"
 
Queste sono semplicemente scaramucce da bambini.
Ma Darcy, anche da adulta, cerca sempre di essere sotto i riflettori e di mettere in ombra tutte le altre ragazze.
Al trentesimo compleanno di Rachel infatti sembra monopolizzare tutta l'attenzione che invece dovrebbe focalizzarsi sulla festeggiata.
Rachel è una brava ragazza, ama la sua amica e non si permetterebbe mai di farle osservazione su queste sue manie di protagonismo. E' Darcy, e l'apprezza così com'è.
 
Commette però un grosso errore... o forse no.
Finisce a letto con il futuro marito di Darcy, Dex.
 
Dexter è un suo carissimo amico, un suo compagno ai tempi del liceo.
E' stata proprio Rachel a far incontrare Dex e Darcy, i quali la scelgono come damigella d'onore al loro matrimonio fissato tra qualche mese.
 
Rachel è estremamente imbarazzata per quello che è successo. In segreto ha sempre avuto un debole per Dex ma non avrebbe mai fatto una cosa del genere alla sua migliore amica!
Dexter però non vuole rinunciare a Rachel, non riesce a starle lontano. 
E' arrivato il momento di capire se quello che è successo è stato dettato solamente dalla paura dell'imminente matrimonio oppure deriva da sentimenti puri e sinceri nei confronti di Rachel.
 
Dexter prenderà una decisione?
E Darcy , nel frattempo, sospetterà forse qualcosa?
Come potrebbe reagire se la sua vita perfetta venisse stravolta da un'amica che ha sempre considerato inferiore di lei?
 
 
Decisamente una commedia divertente, che ho letto in un soffio.
Ho colto in Rachel molti tratti in comune con il mio carattere: la fedeltà assoluta, la bontà d'animo, la modestia, l'insicurezza e purtroppo anche la debolezza. Molte volte quando una persona è troppo buona con gli altri, rischia di essere schiacciata dalle persone che se ne approfittano.
Per quanto riguarda Darcy, invece,  ho visto in lei una persona estremamente arrogante, cattiva (per non dire altro!) e troppo sicura di sé.
Mi piace pensare che, anche le persone troppo spavalde e superbe , prima o poi cascano.
Su Dexter mi sono fatta completamente un'idea sbagliata. All'inizio, da buona romanticona, immaginavo già il lieto fine scontato... poi ho dovuto cambiare idea...e poi cambiare di nuovo...
Ma non posso approfondire troppo altrimenti finisco come al solito per rivelare il finale della storia!
L'unica cosa che mi ha un po' deluso del racconto, per essere sincera, è la mancanza di un vero scontro tra Rachel e Darcy.
Al di là della scelta finale di Dex, che non è la solita scontata, mi aspettavo che Rachel e Darcy litigassero sul serio, con uno scontro verbale che avrebbe portato Rachel a riscattarsi dal suo ruolo di seconda e Darcy a spiegare il motivo di tanto accanimento nei confronti di Rachel.
Perché Darcy è sì una donna che mette tutti gli altri in ombra, ma è competitiva a morte nei confronti solamente di Rachel , l'amica che non hai mai fatto nulla se non sostenerla nonostante tutto.
Per il resto il romanzo è scritto in modo sublime, scorrevole, coinvolgente e molto divertente.
Consigliatissimo per una lettura easy!
 
 
 
 
 
 

giovedì 4 febbraio 2016

Cercando nel buio - Elizabeth George

Casa editrice: TEA
Anno di pubblicazione: 2014
Nr. pagine: 737
Prezzo di copertina: € 6,90

Voto personale: ❤❤❤❤
 


" Qualcosa ha portato Eugenie Davies a Londra in una piovosa notte autunnale, qualcosa che non potrà mai raccontare perché quella notte la donna è stata uccisa, travolta intenzionalmente da un'auto sbucata dall'oscurità. Chi poteva volere la sua morte? Quel delitto può forse avere qualche collegamento con il fatto che Eugenie era la madre di Gideon Davies, il celebre violinista colpito inspiegabilmente da una grave forma di amnesia che da mesi gli impedisce di suonare? Così, mentre il giovane, con l'aiuto di un terapeuta, s'immerge negli abissi della propria memoria, l'ispettore Thomas Lynley, incaricato di seguire il caso, e la sua aiutante Barbara Harvers si dibattono in una ridda d'ipotesi legate alla complicata storia della famiglia Davies, mettendo in moto una spirale di dolore, rabbia e odio che minaccia di travolgere chi vuole scoprire la verità. "



Ho trovato questo libro casualmente tra gli scaffali di un mercatino dell'usato. Non ho mai provato a leggere dei gialli per cui, incuriosita dalla trama e deliziata dalla grandezza del libro (un bel librone di 700 pagine) ho deciso di comprarlo.
 
Devo dire che mi ha particolarmente affascinato.
Mi è piaciuto molto il modo di scrivere di Elizabeth George. Molto coinvolgente, mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine.
Ho provato, mano a mano che i personaggi rivelavano nuovi indizi, a fare supposizioni insieme all'ispettore Lynley su chi fosse l'assassino. Non è stato facile a causa dei continui colpi di scena.
Quando avevo ormai deciso con certezza chi fosse l'assassino, la scrittrice lo faceva morire mettendo di nuovo in discussione tutto.
 
Ho trovato molto interessante anche la complicata e tragica storia della famiglia Davies.
A morire all'inizio del libro è infatti la ex moglie di Richard Davies, nonché mamma del talentuoso violinista Gideon Davies.
Si tratta di una famiglia problematica con svariati scheletri nell'armadio. Ogni componente della famiglia ha infatti una particolare storia che viene raccontata a tratti all'interno del romanzo, nei momenti più opportuni secondo la scrittrice, per portare alla luce nuovi indizi e per sviare il lettore dalla verità.
Ogni personaggio infatti potrebbe avere validi motivi per aver ucciso Eugenie!
 
Il finale non è per niente scontato... l'ennesimo colpo d scena!