lunedì 12 settembre 2016

L'autore della settimana: Sveva Casati Modignani

 
SVEVA CASATI MODIGNANI
 
 
Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi sono tradotti in venti Paesi  e hanno venduto oltre dieci milioni di copie.
In realtà Sveva Casati Modignani è uno pseudonimo utilizzato dai coniugi Bice Cairati (nata a Milano il 13 Luglio 1938) e Nullo Cantaroni (nato a Milano il 27 Agosto 1928 e deceduto a Milano il 29 Dicembre 2004) per pubblicare, a partire dal 1981, i loro romanzi.
Anche dopo la morte del marito, la Cairati ha continuato ad utilizzare lo stesso pseudonimo.
 
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LE OPERE:
 
 
Anna dagli occhi verdi (Speling & Kupfer, 1981)
 
 

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E' una fredda mattina di gennaio, a Milano: ai funerali del ricco e potente Cesare Boldrani gli sguardi dei presenti sono puntati su Anna, l'unica figlia ed erede universale. Da questo momento, alla guida di un grande impero economico, la donna è costretta a confrontarsi con il proprio passato ma soprattutto con quello del padre: un viaggio a ritroso nel tempo, in cui appassionanti storie d'amore si alternano a eventi misteriosi e drammatici.

Il barone (Sperling & Kupfer, 1982)


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Ultimo erede di una delle più antiche e nobili famiglie siciliane, Bruno viene chiamato da tutti "il Barone". Coinvolto negli affari dei principi del petrolio e delle grandi multinazionali, è tra gli uomini più potenti e affascinanti del mondo e la sua vicenda si intreccia con quella di tre donne bellissime e lontane componendo un affresco di rara suggestione. Un superbo, insolito romanzo, ambientato in un mondo in cui la ricchezza e il prestigio valgono più della vita.
 

Saulina. Il vento del passato (Sperling & Kupfer, 1983)


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Minacciato da un pericolo mortale, il celebre chirurgo Alessandra Valera cerca una spiegazione nel passato della propria famiglia e, rovistando tra vecchie carte, s'imbatte in Saulina, una sua antenata. Tenera, violenta e appassionata, Salina nata povera in un borgo alle porte di Milano riesce a diventare la marchesa Alberighi d'Adda, capostipite di una dinastia di medici, avventurieri, prelati, massoni...

Come stelle cadenti (Sperling & Kupfer, 1985)



Nella sua lunga vita, Rosa ha dovuto usare astuzia e coraggio, è caduta e si è rialzata, ha attraversato a testa alta fatiche e sconfitte, ha raggiunto importanti traguardi, scrivendo con le sue mani il destino. Intorno a lei ruota la storia avventurosa e tormentata di una ricchissima famiglia milanese, le cui vicende si intrecciano su uno scenario internazionale nell'arco di un secolo. L'ombra di un incesto, la creazione di un grande impero industriale, i colori cruenti della guerra, il mondo sfavillante della moda, il languore della sensualità e i segreti inconfessabili dei polenti sono gli elementi di questo romanzo violento e romantico.

Disperatamente Giulia (Sperling & Kupfer, 1986)



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Lei è una scrittrice affermata, lui un chirurgo di fama. Alle spalle hanno storie molto diverse, costellate di sacrifici, successi, fallimenti. Il sentimento che li unisce è tale da ripagarli di tutte le amarezze, ma lo spettro di un terribile male e un'accusa ingiusta infrangono il sogno, che dovrà essere ricostruito a prezzo di un'estenuante battaglia. Romantico e toccante, ricco di colpi di scena, questo romanzo d'amore e di tenerezza ha vinto il Premio Selezione Bancarella 1987 e ha ispirato l'omonimo soggetto televisivo.

Donna d'onore (Sperling & Kupfer, 1988)



In un paesino della Sicilia un'enigmatica suora rilascia una rivelatoria intervista a un intraprendente reporter. Lei si chiama Nancy Pertinace e prima di sparire improvvisamente nel nulla era una delle donne più famose di New York, addirittura in lizza per la poltrona di sindaco. Ma sul suo passato pesa la lunga ombra di Cosa Nostra e nel suo presente non tutto appare chiaro e limpido...

E infine una pioggia di diamanti, (Sperling & Kupfer, 1989)



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Un grande editore muore lasciando agli eredi un colossale patrimonio e un inquietante enigma da risolvere: mille miliardi sembrano svaniti nel nulla. Si scatena così una caccia al tesoro, tra rancori e gelosie che attingono al passato della famiglia. Al centro della vicenda Sonia, la nuora dell'editore, donna sensuale, volitiva e generosa.

Lo splendore della vita (Sperling & Kupfer, 1991)


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Giulia de Blasco è una scrittrice di successo, che ha vinto la battaglia contro la malattia e conquistato l'amore di Ermes Corsini, ma la vita non è facile per lei. Il figlio Giorgio le causa infatti angosce e problemi, influenzando negativamente il suo rapporto con Ermes; una situazione di cui approfitta l'affascinante e spregiudicato finanziere Franco Vassali. Comincia così un lungo inverno per Giulia, che deve rimettere ordine nella propria esistenza: ma in fondo al tunnel palpita vivida una luce...

Il cigno nero (Sperling & Kupfer, 1992)



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La saga di tre generazioni di editori, i Montalto, nell'arco degli ultimi cinquant'anni. Tra passioni, intrighi, tradimenti e delusioni, che spesso mettono a repentaglio le sorti dell'azienda di famiglia, emergono le figure di Emiliano, soprannominato il cigno nero - figlio del capostipite -, e di Arlette, la bella e giovane giornalista innamorata di lui. Insieme, con la forza del sentimento che li unisce, riusciranno a restituire dignità e prestigio al nome dei Montalto.

Come vento selvaggio (Sperling & Kupfer, 1994)



Vittima di un tremendo incidente d'auto, Mistral Vernati, il grande campione di Formula Uno, giace in coma in un letto d'ospedale. Fuori dalla stanza in cui Mistral sta lottando sospeso tra la vita e la morte si accalca una piccola folla di individui spinti ciascuno da motivazioni diverse, non tutte confessabili: Maria, il primo e unico amore; la madre, che non è mai riuscita a capirlo fino in fondo; Chantal, l'avida moglie che, anche nel momento più drammatico, pensa solo a rovinarlo; i figli Manuel e Fiamma.

Il corsaro e la rosa (Sperling & Kupfer, 1995)



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Il romanzo narra la saga dei Rangoni, una grande famiglia italiana che ruota attorno a Lena, una donna singolare e affascinante, capace di vivere la vita come una meravigliosa avventura. Di umili origini, mai apprezzata e mai amata nell'adolescenza, Lena è diventata, grazie al suo fascino, alla sua intelligenza e all'amore di due uomini eccezionali, la capostipite di una ricchissima e potente dinastia. Ma ora la fortuna sembra guardare altrove. Adesso che tra i Rangoni si verificano misteriosi incidenti e i magistrati indagano su presunti illeciti nelle attività di famiglia, è sempre lei, Lena, a salvare le sorti dei discendenti.
 
Caterina a modo suo (Sperling & Kupfer, 1997)


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Giunta all'età matura, la scrittrice Caterina Belgrado tira le somme di un'esistenza vissuta "a modo suo": la bellezza, gli affetti, il successo non le hanno dato la felicità. Figlia di un fruttivendolo con bottega nel centro di Milano, Caterina, splendida adolescente nell'Italia del dopoguerra, ha avuto un marito, poi un compagno, tre figli e anche la fama. Ma ha posseduto Marco, il grande amore della sua vita, solo per pochi, indimenticabili giorni. Eppure, al di là di ogni speranza, la sorte le riserva un'ultima sorpresa...

Lezione di tango (Sperling & Kupfer, 1998)


    
Sentimenti forti e grandi passioni dominano le due protagoniste di questo romanzo: una è Giovanna, affascinante antiquaria milanese, l'altra è Matilde, un'anziana diseredata che il mondo rifiuta. Vivono nello stesso quartiere dove raramente si incontrano: l'una è inquieta e infelice, l'altra scostante e orgogliosa, ma un giorno il destino le unisce in una singolare amicizia. Matilde aiuterà la giovane a ritrovare la serenità e l'amore, mentre Giovanna accompagnerà Matilde lungo il viale del tramonto...
 
Vaniglia e cioccolato (Sperling & Kupfer, 2000)



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 E sufficiente una lettera per spiegare il desiderio di fuga, dopo anni di costanza e di impegno, da un matrimonio con un uomo certamente affascinante, ma irrimediabilmente donnaiolo ed egoista? La trentottenne Penelope dà inizio a un grande cambiamento esistenziale proprio scrivendo una lettera ad Andrea, marito e padre dei suoi tre figli. E con quella lettera lo lascia con il carico non lieve della famiglia e quello, ancora più pesante, delle sue inadempienze coniugali sulle quali è costretto a riflettere. Ma per entrambi è l'occasione per fare un bilancio delle rispettive esistenze, per guardare dentro se stessi con spietata sincerità e rivivere il proprio passato, cercando di capire la cause di tante scelte sbagliate.

Vicolo della Duchesca (Sperling & Kupfer, 2001)



Siamo a Napoli, agli inizi del Novecento. Tra la popolana Rosa Avigliano, nata e cresciuta in un basso, e la nobile Josepha Paravicini, moglie infelice del principe Enrico Castiglia, nasce un intenso legame che, al di là delle differenze sociali, le unirà per tutta la vita. Attraverso le loro vicende, segnate da tragedie e passioni, si riflettono i drammi e le difficoltà del secolo appena trascorso, in un potente, realistico affresco di un'intera epoca.

6 aprile '96 (Sperling & Kupfer, 2003)



Una mattina d'estate qualcuno colpisce violentemente alla nuca una bellissima donna, mentre sta pregando nella chiesa milanese di San Marco. Trasportata in ospedale e operata, la giovane non ricorda più nulla del suo passato e deve iniziare un difficile lavoro di recupero della propria identità. Poco a poco i ricordi riaffiorano e, faticosamente, restituiscono alla donna i tasselli della sua storia.

Qualcosa di buono (Sperling & Kupfer, 2004)
                     


La lettura del testamento di Alessandra Pluda Cavalli sconvolge il marito Franco e i tre figli. La parte più cospicua dell'eredità, una collezione di quadri antichi sul tema del cibo, è stata venduta e il ricavato investito in polizze-vita con un solo beneficiario, Ludovica Magnasco, custode dello stabile in cui vivono i Pluda. Ludovica, che tutti chiamano Lula, è sconvolta per questo lascito di cui non afferra il significato. La sorte non è stata molto generosa con lei: ha avuto le sue traversie, ha trovato per caso quel lavoro di portiera e grazie all'intelligenza e al buon carattere si è fatta benvolere da tutti i condomini, in particolare da Alessandra. Ma cosa può aver spinto la ricca signora borghese a lasciarle quella fortuna?
 
Rosso corallo (Sperling & Kupfer, 2006)



 Rosso corallo: un colore che parla di passione. Come quella che percorre questa storia, dominata da una protagonista decisa a realizzare i propri sogni senza tradire se stessa. Liliana Corti cresce, insieme ai tre fratelli, in una famiglia operaia nella Milano del dopoguerra. Dai genitori ha imparato a preservare la sua dignità e a rivendicare i propri diritti in una società in cui i più deboli subiscono spesso soprusi e ingiustizie. Intanto, i tempi cambiano velocemente: arrivano gli anni del boom economico, la contestazione, i giorni cupi del terrorismo, la "Milano da bere", l'intreccio tra politica e affari...
 
Singolare femminile (Sperling & Kupfer, 2007)



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 Le donne di questo romanzo vivono le passioni in maniera spregiudicata e spontanea, assecondando più l'istinto che la ragione. E si trovano benissimo. La figura principale è Martina, che, come la mamma Vienna e la nonna Ines, rifiuta il conformismo e nutre invece una profonda consapevolezza della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Avrà tre figlie da tre uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il femminismo per seguire la via della femminilità. Intorno a lei ruotano altre figure, che vanno a comporre un "ritratto di signore".

Il gioco delle verità (Sperling & Kupfer, 2009)



Roberta è una giovane libraia in piena crisi esistenziale e coniugale. Ha due figli e un marito, Oscar, sposato contro il parere di tutti, e che ora le appare incapace di rispondere ai suoi bisogni e di assumersi fino in fondo le responsabilità di una famiglia. Una dolorosa consapevolezza che la induce a ripercorrere il passato e a scoprire le radici del suo disagio che risale all'infanzia, trascorsa negli affetti avvolgenti della famiglia paterna, dove la madre Malvina brillava per l'assenza. Femminista convinta nel turbolento periodo del Sessantotto, Malvina aveva scelto di vivere a modo suo e di affidare la figlia al compagno, che di fatto l'ha cresciuta. Da questa mancanza nascono, nel tempo, drammi, malintesi, conflitti irrisolti e anche scabrosi segreti. Ed è solo dissipando queste ombre che Roberta riuscirà a superare la crisi e a riconciliarsi con se stessa. Una storia di legami profondi e passioni intense in cui Sveva Casati Modignani, attraverso il sofferto confronto fra due generazioni di donne, racconta come eravamo e come siamo.

Mister Gregory (Sperling & Kupfer, 2010)



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Gregorio Caccialupi tira le somme della sua lunga, intensa vita. I primi ricordi risalgono agli anni Trenta, al Polesine della sua infanzia, una terra segnata dalla miseria e dalla fatica. La tubercolosi che colpisce Isola - la madre, bellissima ma fredda e distante - imprime una brusca svolta al suo destino. E adolescente quando decide di partire per l'America in cerca di fortuna. Determinato e intraprendente, diventa uomo collezionando successi, sconfitte e una serie di donne che tentano invano di conquistare il suo cuore. E per tutti si trasforma in Mister Gregory, il ricco proprietario di una grande catena di alberghi. Una storia sontuosa, lunga quasi un secolo, che narra la straordinaria ascesa di un uomo tenero e burbero, affascinante e sfuggente.

Un amore di marito (Sperling & Kupfer, 2011)



Vi è mai capitato, durante la pausa pranzo, di correre a sbrigare una commissione e, per puro caso, di vedere vostro marito seduto a un tavolo di ristorante in compagnia di una bionda, mentre lo immaginavate nel suo ufficio, chino sulle carte? No? Be', ad Alberta è capitato. E, nella sua mente di moglie fiduciosa, il romantico tete-à-tete ha instillato un terribile sospetto. All'improvviso, tutte le certezze del suo matrimonio si sono sciolte all'impietoso sole dell'evidenza. Abituata da sempre a sentirsi ignorata, in particolare dall'altro sesso, un giorno aveva incontrato quell'uomo bellissimo, che si era incredibilmente accorto di lei e l'aveva corteggiata come un cavaliere d'altri tempi, fino a sposarla. Ma ora, senza rendersene conto, Alberta è diventata insignificante anche per lui... Qualcuno ha detto che le stelle sono angeli custodi, e che scendono sulla Terra quando abbiamo bisogno del loro aiuto. Alberta ha visto una stella cadente e si è illusa che fosse di buon auspicio. A volte, anche i segni del cielo possono trarre in inganno. O, forse, l'errore è negli occhi di chi guarda.

Léonie (Sperling & Kupfer, 2012)



 In una grande dimora, alle porte di Milano, vivono i Cantoni, proprietari da tre generazioni delle omonime prestigiose rubinetterie. In apparenza, ogni componente della famiglia ha una personalità lineare. Nella realtà, ognuno di loro nasconde segreti che lo hanno segnato. E la regola dei Cantoni: ci sono situazioni che, anche se note a tutti, vanno taciute. Si tace perfino sulla vena di follia che affligge Bianca, la matriarca di questa dinastia. Un giorno entra in scena Léonie Tardivaux, una giovane squattrinata francese che sposa Guido Cantoni, l'unico nipote di nonna Bianca. La ragazza si integra così bene con la famiglia da assimilarne tutte le abitudini, compresa la legge del silenzio su certe vicende personali. Questo non le impedisce di essere una moglie esemplare, una madre attenta, una manager di talento, in grado di guidare con successo l'azienda nel mare ostile della recessione economica. E intanto coltiva il suo segreto, quello che ogni anno, per un solo giorno, la induce a lasciare tutto e a rifugiarsi in un romantico albergo sul lago di Como...

Il diavolo e la rossumata (Mondadori, 2012)



1943, Milano è sotto le bombe degli Alleati. Una famiglia è sfollata in una cascina fuori città. Una bambina affidata alle cure dei nonni cresce immersa in un universo rurale, dove ha inizio il suo apprendistato alla vita. La bambina protagonista di questo libro è Sveva Casati Modignani, la quale affida per la prima volta a un racconto autobiografico i ricordi della sua infanzia, che si intrecciano con la memoria di cibi e sapori. Sono anni di fame, di mercato nero e di succedanei. Le donne si ingegnano a cucinare con fantasia i pochi ingredienti di cui dispongono. Nel racconto i ricordi dell'infanzia spaziano tra ricette golose e le attività solitarie della bambina che osserva silenziosa il mondo degli adulti sempre indaffarati: tra questi una nonna amorevole e un po' ruvida, che la crede posseduta dal Diavolo, e una mamma che, incapace di esprimere altrimenti il suo amore, cuce per lei abitini raffinati e cucina cibi gustosi. Il libro include un ricettario, con i piatti della cucina lombarda rivisitati dalle consuetudini di famiglia, tutti singolarmente commentati dall'autrice che rievoca con rara autenticità una cultura gastronomica radicata nel territorio, in un mondo di tradizioni e sapori dimenticati. "Il Diavolo e la rossumata" è un racconto personale, intenso, ironico, al quale non mancano tuttavia momenti intimi e a tratti drammatici, in cui Sveva Casati Modignani svela ai suoi lettori qualcosa di sé.

Palazzo Sogliano (Sperling & Kupfer, 2013)



È una sera di maggio quando a Palazzo Sogliano, settecentesca dimora dell’omonima dinastia di corallari a Torre del Greco, squilla il telefono. L’intera famiglia è riunita per il pranzo: Orsola, moglie di Edoardo, i loro cinque figli, la suocera Margherita e le sue due figlie. Stanno tutti aspettando che Edoardo ritorni. È Orsola a rispondere, e apprende dalla voce formale di un poliziotto la morte del marito in un incidente d’auto. Il colpo è tremendo: trent’anni d’amore spazzati via in un istante. Orsola non può sapere che quella morsa di dolore feroce si trasformerà tra breve in un dolore ancora più profondo, nel momento in cui scopre una serie di foto recenti del marito in compagnia di un bel bambino dagli occhi a mandorla, che si firma: «Tuo figlio Steve». Da questo incipit fulminante Sveva Casati Modignani ci conduce a ritroso nel tempo per raccontarci l’amore di Orsola – milanese libera e indipendente, fi glia di un ciabattino – e di Edoardo – erede della più importante famiglia di corallari di Torre; ma anche la storia della matriarca Margherita, vera donna del Sud, orgogliosa, appassionata e dal cuore generoso; e di quel bambino comparso dal nulla. Tuttavia, come scoprirà Orsola, Edoardo non era certo l’unico Sogliano a custodire segreti; del resto, lei stessa ne ha conservato gelosamente uno, inconfessato. Dall’autrice italiana più amata, la nuova, appassionante storia di una grande famiglia, tra amori, luci e ombre, gioie e dolori, successi e fallimenti, nella cornice di un ambiente tanto insolito quanto affascinante e poco conosciuto: quello del corallo, il pregiato e misterioso materiale che nasce dal mare.

La moglie magica (Sperling & Kupfer, 2014)



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A vent'anni, appena sposata, Mariangela va ad abitare con il marito in un'elegante palazzina Liberty di via Eustachi a Milano. I vicini ammirano i suoi grandi occhi illuminati di gioia e la sua vitalità contagiosa, al punto che il nomignolo di "Magìa", che la accompagna da quando era bambina e non sapeva pronunciare il proprio nome per intero, sembra esserle stato cucito addosso dal destino. Eppure, nel tempo, gli stessi vicini la vedono spegnersi: quella ragazza allegra ed esuberante si trasforma in una donna nervosa e sfuggente. Tutti le vogliono bene, ma non possono aiutarla, perché hanno capito che il motivo della sua tristezza è il marito Paolo. Quattordici anni prima, sposandolo, Magìa aveva lasciato il suo paesino di montagna, stregata dalla promessa di una vita brillante, fatta di regali costosi e vacanze da sogno: una agiatezza che ha pagato a caro prezzo, perché Paolo è un uomo che confonde l'amore con il possesso, che maschera con l'aggressività le proprie insicurezze e riesce a essere geloso persino delle attenzioni che la moglie riserva ai loro due bambini. Un giorno, dopo l'ennesimo gesto violento del marito, Magìa si risveglia finalmente dal suo stato di sudditanza e allora trova il coraggio di riprendere in mano la sua vita e ribellarsi, per salvare se stessa e i figli. E con questa nuova consapevolezza scoprirà anche la sua carica di magia.

Il bacio di Giuda (Mondadori, 2014)



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Milano, 1945. La guerra è finita, la città liberata, ma la vita quotidiana è segnata dalle ferite dei bombardamenti, la penuria di tutto, gli strascichi di odi e regolamenti di conti. E lo scenario che circonda la vita di Sveva ragazzina, protagonista di questo nuovo racconto autobiografico, dove piccoli fatti quotidiani assumono ai suoi occhi infantili grande importanza. Curiosa e anche un po' ribelle, osserva le dinamiche del mondo adulto e ne percepisce tutte le contraddizioni: convenzioni sociali, falsità, ipocrisie dai risvolti talvolta dolorosi. Al centro di un racconto molto personale e senza pudori è il rapporto sofferto con una madre severa e intransigente, che non esita a trattarla ingiustamente pur di salvaguardare la sua idea di perbenismo. Ma vi è anche l'affetto sconfinato per il padre, un uomo dolce e attento che non esita a proteggerla dalle piccole crudeltà della vita quotidiana. Dopo le prime pagine segnate dalle conseguenze della guerra appena finita, il racconto assume un registro ironico e leggero, che rispecchia la ritrovata serenità e la prospettiva di un benessere possibile. Il libro si chiude con un'appendice firmata dal fratello Lucio, nato dieci anni dopo di lei, che descrive dal suopunto di vista la vita di famiglia e in particolare la sorella, definita "lamia paladina".
 
 
La vigna di Angelica (Sperling & Kupfer, 2015)



 Lunghi filari di viti si adagiano sui morbidi pendii di Borgofranco. Da due secoli la famiglia Brugliani è proprietaria di quell'antico borgo e di quelle vigne, curate con pazienza per trarne vini pregiati e inimitabili. A trentacinque anni, Angelica è l'erede della tradizione e del patrimonio famigliare. Madre, moglie, imprenditrice di successo: tutto sembra perfetto nella sua vita. Solo lei sa che dietro quella facciata si nasconde una zona d'ombra, fatta di menzogne - quelle del marito - e di sogni infranti. Una sera, mentre è in sella alla sua moto, l'amarezza e i pensieri pesanti prendono il sopravvento e Angelica, in preda al pianto, non si accorge che l'auto di fronte a lei sta frenando. L'urto è molto violento, ma per fortuna privo di conseguenze gravi, sia per lei sia per il conducente dell'automobile, Tancredi D'Azaro. Angelica non sa ancora che quel nome è sinonimo di alta cucina in tutto il mondo. Ed entrambi ignorano che, dopo quell'incontro fugace, il destino tornerà a intrecciare le loro strade, suscitando la tentazione di un nuovo inizio. Magari da vivere insieme, chissà: starà a loro scegliere, facendo i conti con il peso del passato e le responsabilità del presente, con il desiderio di cambiare e quell'istinto passionale che li anima. Perché la vita è fatta di sogni in cui perdersi e scelte in cui ritrovarsi, incontri che ci cambiano e passioni che ci riportano sulla strada di casa.



Dieci e lode (Sperling & Kupfer, 2016)

 

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Passiamo tanto tempo a inseguire sogni che ci sfuggono di mano, una felicità che non si lascia catturare. E poi capita che il meglio della vita si sveli in un attimo, magari nella magia di un incontro inatteso. Come quello tra Lorenzo e Fiamma, sorpresi da un amore che nemmeno loro, forse, credevano più possibile. Lorenzo Perego, uomo di grande fascino e cultura, insegna geografia economica in una scuola professionale di Milano. Avrebbe potuto scegliere un istituto più prestigioso, ma l'insegnamento… è la sua passione e aiutare i ragazzi di talento in una realtà difficile e spesso desolante è una sfida che lo entusiasma e lo arricchisce. Non ha una famiglia tutta sua, ma, come ama ripetere, i suoi studenti sono come figli. Fiamma Morino ha poco più di quarant'anni, è madre di due bambine che adora, frutto di un matrimonio sbagliato, e direttore editoriale di una piccola e florida casa editrice che lei stessa ha fondato insieme al suo più grande amico, purtroppo venuto a mancare. Ora che la casa editrice sta per subire un drastico cambiamento di gestione, che Fiamma non condivide, è disposta a tutto pur di difenderla e di continuare a garantire la cura e l'amore con cui da sempre si dedica ai suoi autori. Lorenzo e Fiamma: il professore e la donna dei libri. Attraverso la loro esperienza, vediamo uno spaccato dell'Italia di oggi, quella della crisi della scuola e dell'economia, ma anche quella fatta di persone intraprendenti, pronte a rimboccarsi le maniche e decise a non arrendersi. Ripercorrendo le vite di entrambi, che il destino intreccerà servendosi proprio di un libro, scopriamo un amore capace di ripagarli di tante esperienze difficili e guarire le loro ferite. Finché anche Lorenzo e Fiamma potranno sfiorare con dita leggere la felicità che meritano.
 
 
Un battito d'ali ( Mondadori, 2017)




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Sveva è inginocchiata nel suo giardino, intenta a sradicare le erbe infestanti. All'improvviso sente un profumo inequivocabile, quello di suo padre, e si rende conto di quanto lui le sia ancora vicino nonostante sia mancato ormai trent'anni fa. "Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti ho sempre taciuto...", scrive, aprendo lo scrigno della memoria. Il ricordo la riporta alla fine degli anni cinquanta, a Milano, quando è una giovane donna costretta a lasciare l'università per affacciarsi al mondo del lavoro con la piena consapevolezza di non saper fare nulla di concreto. Si improvvisa segretaria prima in un ufficio di rappresentanza commerciale, poi in una prestigiosa galleria d'arte, dove incrocia artisti e intellettuali che solleticano la sua curiosità. Ma per quel lavoro non sente alcuna inclinazione, e ben presto capisce di dovere imboccare un'altra strada, perché ciò che le piace davvero è il mestiere di scrivere. Diventerà una narratrice dopo anni di giornalismo. Gli esordi di Sveva Casati Modignani hanno dell'incredibile, anche perché raccontano un'Italia del boom economico che non esiste più, dove le prospettive di lavoro erano molto diverse da oggi. In questo viaggio nel passato, che alterna una graffiante lucidità con la tenerezza che la lega alle persone amate, l'autrice conduce il lettore fino alle soglie della sua affermazione come scrittrice, quando pubblica il suo primo romanzo. E ci ricorda che, nella vita, nulla avviene per caso, che dagli errori si può imparare, che ogni porta chiusa ha una sua chiave per aprirsi.
 
 
 

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