martedì 26 aprile 2016

Saulina - Sveva Casati Modignani

Casa editrice: SPERLING & KUPFER
Anno di pubblicazione: 2014
Nr. pagine: 464
Prezzo di copertina: € 10,90

Voto personale: ❤❤❤
 


" Minacciato da un pericolo mortale, il celebre chirurgo Alessandro Valera cerca una spiegazione nel passato della propria famiglia e, rovistando tra vecchie carte, s'imbatte in Saulina, una sua antenata. Tenera, violenta e appassionata, Salina nata povera in un borgo alle porte di Milano riesce a diventare la marchesa Alberighi d'Adda, capostipite di una dinastia di medici, avventurieri, prelati, massoni... Un affresco superbo, che ricrea con efficacia l'atmosfera di una Milano che ormai non esiste più. "

Di solito queste tipologie di racconto partono dalla storia raccontata nel presente, che è il filo principale, la storia su cui il lettore si focalizza maggiormente, e il racconto del passato che si svela a poco a poco in un susseguirsi di flashback.
Questo romanzo invece è un po' il contrario: di Alessandro Valera si scopre veramente ben poco.
Sappiamo che è in pericolo, ma da cosa non si capisce.
Sappiamo che vuole conoscere a tutti i costi la storia della famiglia da cui discende e vuole scoprire come i suoi antenati siano venuti in possesso di un'antica tabaccheria di elevato valore (come se questo potesse salvarlo dal pericolo).
Per farlo si reca nella villa antica degli Alberghi D'Adda, una ricchissima e potente famiglia vissuta a Cassano D'Adda, dove sa per certo ci sia un quadro con lo stesso disegno raffurato sulla tabacchiera.
Lì Alessandro si imbatte in una vecchia signora malata, la custode, che vedendolo lo confonde per uno dei conti della famiglia Alberighi ed inizia a vaneggiare riportandolo nel passato.
L'incontro viene interrotto dalla figlia della donna e Alessandro si ripromette di ritornare l'indomani.
Scopre però che nella notte la vecchia signora è morta.
Alessandro sente di aver perso anche l'ultimo contatto con il suo passato e sta quasi per mollare, ma il parroco del paese , appassionato di storia e proprietario provvisorio delle chiavi della villa, si offre di aiutarlo facendo entrare nelle antiche stanze di quella dimora ormai abbandonata.
Trovano così un forziere contenente delle lettere della Marchesa Saulina Alberighi D'Adda nella quale essa stessa racconta la sua storia.
Una donna misteriosa la Marchesa, che da una semplice bambina povera di campagna è riuscita a fare di sé una nobildonna ricca e importante.
Il racconto prosegue quindi incentrato sul passato, come se si stesse leggendo un libro completamente a sé stante: la vita nel piccolo villaggio di Corte Regina, l'incontro con Napoleone Bonaparte, la fuga e le numerose sventure, il Collegio e  l'ingresso nell'alta società.
Quando le lettere della Marchesa terminano si ritorna al presente.
Della discendenza di Saulina in realtà si scopre ben poco, ma sicuramente la tabacchiera un tempo era appartenuta a lei, un regalo da parte di Napoleone Bonaparte per avergli salvato la vita.

Ad essere sincera questo racconto mi ha un po' deluso perché mi aspettavo una specie di caccia al tesoro, qualcosa di misterioso che si svela poco alla volta, quasi un thriller.
Invece Alessandro senza alcuna fatica trova queste lettere, le legge e alla fine non scopre nulla di documentato che realmente testimoni la sua discendenza dalla famiglia Alberighi.
In compenso i racconti della piccola Saulina mi hanno colpito. È stata sicuramente molto fortunata, perché la possibilità di cambiare così improvvisamente la propria condizione sociale non è un fatto che succede spesso.
Arrivando da un povero paesino di campagna e non avendo mai avuto a che fare con l'alta società si comporta inizialmente in modo infantile e ingenuo facendosi trascinare in situazioni spiacevoli e pericolose.
Inizia poi un'altra parte del racconto che non ho molto apprezzato.
Disillusa ormai dall'amore romantico e, credendo morto il suo innamorato, diventa una ragazza fredda e calcolatrice.
Non ho visto in questa donna un intelligenza particolare e un'astuzia innata che le hanno consentito di guadagnarsi un certo ruolo all'interno della nobiltà ma solamente una sciocca che si è fatta mettere incinta da un uomo che chiaramente non avrebbe mai potuto amarla e sposarla e che è stata data in sposa al Marchese Alberighi per salvare le apparenze.

Come al solito il metodo narrativo di Sveva Casati Modignani mi è piaciuto, ho letto il romanzo in pochissimo tempo.
Suggestiva la descrizione di Milano del 1800 messa a paragone con la Milano odierna. Anche io, come Alessandro Valera, mentalmente ho provato ad immaginare i personaggi e i luoghi del racconto posizionandoli nelle vie famose del centro di Milano dove spesso vado a fare shopping. 
Il contorno è interessante, ma ad essere sincera la storia in sé mi ha lasciato l'amaro in bocca.




 

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