martedì 13 ottobre 2015

Dov'è finita Audrey? - Sophie Kinsella

 
Casa editrice: MONDADORI
Anno di pubblicazione: 2015
Nr. pagine: 285
Prezzo di copertina: € 16,00

Voto personale: ❤❤❤❤



" Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Porta perennemente grandi occhiali scuri, e non certo per fare la diva, ma perché questo è il suo modo per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le è successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey è in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno. Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, ha un anno più di lei ed è ossessionato dai videogames e - con grande preoccupazione della madre iperprotettiva e vagamente nevrotica - non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. "Dov'è finita Audrey?" è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride e ci si commuove. Sophie Kinsella riesce ad alternare momenti di puro humour ad altri più seri e teneri con grandissima sensibilità, raccontando il percorso verso la guarigione di una fantastica e coraggiosa ragazzina e parlando al cuore di tutti. "
 
 
Chi come me ama moltissimo Sophie Kinsella e tutti i suoi romanzi, resterà di certo sorpreso da quest’ultima sua opera.
La protagonista del libro non è la solita donna stile Rebecca Bloomwood che all’inizio della storia combina qualche guaio e durante tutto il racconto cerca di uscirne creando delle situazioni imbarazzanti.
Si tratta invece di una ragazzina quattordicenne alle prese con veri attacchi di ansia e panico in quanto non riesce a relazionarsi con le altre persone. Questi suoi problemi sono stati causati da qualche avvenimento accaduto a scuola con le sue compagne di classe, probabilmente atti di bullismo. Unica nota negativa è per l’appunto non aver approfondito meglio questa parte.
A seguito di questi fatti Audrey lascia la scuola e rimane chiusa ogni giorno in casa con la mamma che, costretta ad abbandonare il lavoro, si prende cura di lei.
La protagonista, su consiglio della psicologa che la segue, cerca di affrontare i suoi problemi e le sue ansie tenendo un diario giornaliero filmato tramite una telecamera. L’obiettivo è quello di documentare quanto le succede intorno e di avvicinarsi alle altre persone avendo come riparo la telecamera e quindi creando un elemento che la possa distrarre dalle sue paure.
Nel romanzo veniamo a conoscenza di tutto il contesto familiare dove vive la ragazza. Una famiglia abbastanza normale dove la mamma è quella che decisamente porta i pantaloni, il papà che è più accondiscendente con i figli e lascia prendere le decisioni alla moglie ed un fratello con l’ossessione per i videogame.
Nella storia ha particolare importanza Linus, l’amico del fratello. Lui sembra capire Audrey come nessun’altro riesce a fare e tra i due nasce un’amicizia molto profonda che sarà fondamentale per la ragazza e per la sua guarigione.
Nonostante il romanzo tratti di un argomento serio, l’impronta della Kinsella è evidente.
Ho trovato esilaranti le scenette casalinghe tra marito e moglie e tra mamma e figlio. La comicità di Sophie Kinsella ha colpito ancora!

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